Mentre sembra scongiurato il pericolo di traumi interni per il bambino catanese centrato ieri sul lungomare Andrea Doria, al Policlicnico rimane in coma farmacologio il piccolo di 10 anni finito sotto un tir a largo La Rosa. Se la vascolarizzaione dell'arto non migliora i medici dovrebbero amputarli il braccio
Migliorano le condizioni del bambino di 7 anni centrato ieri mattina da un’auto sul lungomare Andrea Doria a Capo D’Orlando, tanto che è i medici del Policlinico, dove il piccolo è stato trasportato in elisoccorso, hanno sciolto la prognosi. Il bimbo era stato subito soccorso e ne era stato disposto il trasferimento a Messina perché si sospettava potesse aver riportato delle lesioni interne. Gli accertamenti a cui è stato sottoposto al nosocomio di viale Gazzi hanno scongiurato questa possibilità. Qualche settimana di riposo e cure amorevoli e il bimbo potrà tornare alla sua vita di tutti i giorni. Nel frattempo la polizia di Stato intervenuta sul posto prosegue gli accertamenti per appurare eventuali responsabilità nell’incidente.
Sempre al Policlinico si trova , tenuto dai medici in coma farmacologico, G. M., il bimbo di 10 anni finito sotto le ruote di un tir lo scorso martedì a largo La Rosa. Se le condizioni del piccolo sono stazionarie sotto il profilo polmonare, continua a far preoccupare i medici la situazione del braccio destro. Come ricordiamo il bimbo mentre era in sella alla sua bici era finito sotto le ruote di un autoarticolato e il braccio destro era rimasto stritolato. Il piccolo è stato sottoposto a intervento ricostruttivo dell’arto, ma la vascolarizzazione del braccio se non si normalizzasse potrebbe condurre ad una setticemia e quindi renderebbe inevitabile l’amputazione del’arto.
