Laccoto (Pd) interroga Lombardo riguardo le nuove tasse che gli Ato hanno imposto ai cittadini

Laccoto (Pd) interroga Lombardo riguardo le nuove tasse che gli Ato hanno imposto ai cittadini

Laccoto (Pd) interroga Lombardo riguardo le nuove tasse che gli Ato hanno imposto ai cittadini

lunedì 15 Giugno 2009 - 08:16

Tasse che vengono richieste nonostante i pronunciamenti contrari di Cga e Commissioni tributarie

Il deputato regionale del Pd Giuseppe Laccoto interroga il presidente della Regione e agli assessori all’Ambiente e agli Enti Locali riguardo le nuove tasse che gli Ato hanno imposto ai cittadini, definiti dallo stesso Laccoto “vessati dalle bollette di conguaglio dei rifiuti”.

Causa di tali inique tasse, secondo il deputato, la privazione dei poteri di cui erano destinatari i Comuni in materia di rifiuti: nonostante pronunciamenti contrari di Cga e Commissioni tributarie, il Consiglio di Amministrazione dell’Ato 2 ha fatto recapitare bollette per conguagli relativi alla T.I.A. per gli anni 2005 e 2006.

Laccoto chiede dunque agli enti preposti il perché si è consentita l’attivazione degli Ato e il passaggio dalla Tarsu alla Tariffa (in mancanza dei presupposti di legge come ha avuto modo di rilevare il Consiglio di giustizia amministrativa), tanto più che tali provvedimenti hanno portato a un imprevisto, ingiusto e insostenibile aumento dei costi per i cittadini.

“Le tasse, – scrive Laccoto – con il passaggio delle competenze dai Comuni agli Ato, hanno visto i loro importi raddoppiati e talvolta triplicati o per alcune categorie addirittura quintuplicati”.

E quindi propone un intervento correttivo per dare in tal modo piena attuazione alla legge Ronchi (legge in materia di rifiuti), con il relativo miglioramento del servizio e senza aggravi di costi non giustificabili.

Laccoto chiede inoltre, ai sensi dell’art. 61 della finanziaria regionale 2009, la nomina di un commissario ad acta nell’ATO ME2 con l’incarico di fare ricorso ad operazioni finanziarie assistite, anche mediante il supporto della Regione, procedendo alla totale liquidazione dei debiti anche attraverso procedure transattive.

Nella premessa l’interrogante riprende una recente decisione del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana in merito alla “Tariffa per la gestione dei rifiuti urbana- e ricorda che “le Commissioni Tributarie di 1° e 2° grado hanno già dichiarato illegittime la T.I.A. per gli anni 2005 e 2006 perchè non deliberata dai Consigli Comunali, con giurisprudenza ormai quasi unanime in merito”.

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