La Polizia Municipale ha scoperto più di quaranta rumeni ammassati in un vicino deposito
Poteva finire male stamattina nella baraccopoli di via Don Blasco. Un incendio ha distrutto la misera abitazione in cui vivevano due rumene che sono riuscite a fuggire prima che le fiamme avvolgessero tutto.
I Vigili del Fuoco hanno già accertato che il focolaio dell’incendio si sarebbe sviluppato a pochi metri dall’edificio.
Quando il fumosa completamente invaso la povera casa le due straniere si sono precipitate all’esterno senza riuscire a mettere in salvo nulla dei loro pochi averi.
Gli agenti della Polizia Municipale hanno identificato le due donne e controllato alcune baracche del quartiere. Incredibile la scena che si è presentata ai loro occhi quando si sono recati in un deposito sottoposto a sequestro giudiziario. All’interno c’erano circa quaranta rumeni che vivevano ammassati in condizioni igieniche a dir poco precarie. Da tempo avevano abbattuto la porta del capannone e si erano sistemati nel locale.
La sezione Tutela del Territorio della Polizia Municipale preparerà una relazione per evidenziare la situazione di pericolo in cui vivono i rumeni e chiedere la bonifica della zona. Nello stesso posto in cui oggi è divampato l’incendio nell’ottobre scorsa morì una bambina rumena di due anni. Amina, mentre giocava con alcune coetanee, fu colpita in pieno da un cancello di ferro agitato dal vento.
