Maregrosso, trovata l’ennesima discarica abusiva. Ennesimo segnale di una città che non vuole decollare

Maregrosso, trovata l’ennesima discarica abusiva. Ennesimo segnale di una città che non vuole decollare

Maregrosso, trovata l’ennesima discarica abusiva. Ennesimo segnale di una città che non vuole decollare

martedì 01 Febbraio 2011 - 11:00

Trovati stamani in un capannone copertoni di auto e masserizie. Immediata la denuncia contro ignoti dell’assessore Isgrò

Continua ad essere in salita la strada che porta al risanamento del waterfront e di Maregrosso in particolare. Una battaglia che questa Amministrazione si è intestata ma che va condotta fino in fondo, reperendo fondi e risorse. E consensi. Dopo il brutto atto “simbolico” indirizzato all’assessore alle Politiche del mare Pippo Isgrò, che s’è ritrovato davanti un water con alle spalle la scritta “Dedicata a Isgrò”, oggi un altro segnale, un’altra spia d’allarme, che ci dice come forti sono le resistenze al cambiamento. Dentro un capannone in via di demolizione a Maregrosso, infatti, sono stati ritrovati vari copertoni di auto e masserizie. All’interno dell’area, dove sono in corso gli interventi di riqualificazione, sono stati depositati, come rifiuti da smaltire, pneumatici auto dismessi, materassi ed alcune sedie. L’assessore Isgrò ha disposto l’intervento della Polizia municipale per i rilievi e per presentare esposto contro ignoti. I rifiuti verranno rimossi e la vicenda si chiuderà qui. Ma domani, magari, scopriremo altri copertori e altri inerti in un’altra piccola area di quell’intricato mosaico che è Maregrosso. E dopodomani ci sarà un’altra discarica abusiva da estirpare. Da estirpare, invece, è ciò che provoca, come conseguenza, la presenza di questi “corpi estranei” in quello che potrebbe diventare l’affaccio a mare più spettacolare d’Italia. Da estirpare c’è la scarsa lungimiranza di chi si difende piccoli interessi di bottega senza guardare oltre la punta del proprio naso, lì dove può esserci davvero una svolta per questa città.

Lo abbiamo scritto tante volte, guai ad enfatizzare oltre modo ciò che Isgrò e l’amministrazione comunale stanno portando avanti a Maregrosso, non per scetticismo ma perché siamo solo agli inizi di un percorso lungo, lunghissimo, che sarà ancora pieno di ostacoli. Guai anche ad enfatizzarli, questi ostacoli, perché se altre città hanno cambiato il proprio volto nel giro di pochi anni con altrettanto complicate operazioni di bonifica e di riqualificazione, non vediamo una ragione, una sola, che vieti che lo stesso possa accadere a Messina. E’ una questione di volontà politica ma anche di etica civile. Messina deve scegliere: continuare a camminare a passo lento come fatto finora, guardando al domani senza curarsi del dopodomani, oppure iniziare a correre, ma a correre davvero. In questo senso la buona volontà di pochi e le scarse risorse economiche oggi a disposizione non saranno sufficienti. Sarà l’ennesima sfida persa di una città che nel mare avrebbe dovuto avere la sua risorsa primaria e che invece col mare continua ad avere un inaccettabile rapporto da “separati in casa”.

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