La cerimonia si è svolta nella caserma Bonsignore, sede del Comando Interregionale Culqualber
Anche a Messina è stato celebrato oggi il 196° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. La cerimonia si è svolta nella caserma -Bonsignore- sede del Comando Interregionale -Culqualber-, presenti le massime autorità cittadine. Una giornata calda, sole battente sui reparti schierati e sui labari addobbati con scintillanti medaglie. I messaggi del Capo dello Stato e del Comandante Generale dell’Arma ribadiscono il tema di quest’anno. Alla soglia dei duecento anni di vita l’Arma dei Carabinieri si avvicina sempre più alle esigenze dei cittadini. Un’amica fedele e sicura presso la quale chiedere consigli e sostegno. Le stazioni e le tenenze hanno ormai un ruolo di rassicurazione sociale ed assistono i cittadini perfino nei bisogni minuti. Il Comandante Interregionale, Generale di Corpo d’Armata, Lucio Nobili nel suo discorso ha tenuto a sottolineare l’enorme importanza dell’Arma in due regioni come Sicilia e Calabria dove la mano della criminalità organizzata si fa ancora sentire pesantemente. I numeri però dicono che nell’ultimo anno l’azione dei Carabinieri è stata fortemente incisiva. L’Arma ha perseguito 180.000 reati, ha segnalato all’autorità giudiziaria 31.220 persone, delle quali 6600 colte in flagranza di reato, ha arrestato 3700 persone e sequestrato alla mafia beni per 380 milioni di euro. Eccellente anche il bilancio nel campo della lotta al traffico di droga (1200 arresti nelle due regioni) ed al racket delle estorsioni. Questi ultimi risultati grazie alla preziosa collaborazione con le associazioni antiracket. Tuttavia l’Arma dei Carabinieri opera in un contesto che non può essere avulso dalla realtà che ci circonda. E la congiuntura internazionale non ha mancato di far sentire i propri effetti, imponendo drastici tagli anche al bilancio dell’Arma. E su questa dolente nota il generale di Corpo d’Armata Nobili ha consegnato le medaglie al Merito Civile ai Carabinieri che si sono distinti in azioni di servizio: al Vicebrigadiere Giuseppe Fiore (in servizio a Corigliano Calabro), al Vicebrigadiere Giovanni Antonio Gulino ed all’Appuntato Scelto Carmelo Migliore (Comiso), all’Appuntato Scelto Mauro Carlè (Canicattì), all’Appuntato Luigi Manzo (Scafati), al Luogotenente Francesco Parisi (Cosenza) ed al Luogotenente Giovanni Teri (Salemi). Consegnate anche tre Croci di Bronzo al Merito dell’Arma dei Carabinieri a tre luogotenenti in congedo che si sono distinti per il loro contributo al servizio dell’Arma: Luogotenenti Giuseppe Fiasconaro, Salvatore Agnello e Giuseppe Adamo.
