Messinambiente, accreditati 2,8 milioni all'Ato3 per gli stipendi di aprile. Sinatra: «Disponibili per la transazione»

Messinambiente, accreditati 2,8 milioni all’Ato3 per gli stipendi di aprile. Sinatra: «Disponibili per la transazione»

Messinambiente, accreditati 2,8 milioni all’Ato3 per gli stipendi di aprile. Sinatra: «Disponibili per la transazione»

venerdì 23 Maggio 2008 - 13:13

Il commissario chiarisce: «Assente ieri al vertice perché il fax è arrivato quando ero già a Palermo. Inserito nel bilancio un piano di ammortamento triennale»

I soldi per gli stipendi ci sono, e Gaspare Sinatra tenta di far chiarezza una volta per tutte. Ma la notizia più importante è questa: come precisato dal ragioniere generale Ferdinando Coglitore, nel pomeriggio di ieri, 22 maggio, è stato già accreditato all’Ato3 l’importo delle spettanze di aprile, ammontanti a circa 2 milioni e 800 mila euro.

In merito alla sua assenza al vertice di ieri in Prefettura ha precisato che «la comunicazione dell’incontro in Prefettura al quale non ha partecipato è stata diramata via fax, nel pomeriggio del 21 maggio, quando si trovava già a Palermo per una riunione indetta alla Presidenza della Regione». Riguardo poi alla indicata transazione di 4 milioni 524 mila euro, quale unica risorsa finanziaria per la soluzione delle vertenza economica, il commissario Sinatra, sentito il ragioniere generale Coglitore, ha precisato che «la cifra si riferisce ad una transazione per un residuo di un debito fuori bilancio, contratto da una precedente amministrazione comunale, per il cui ripianamento la stessa amministrazione aveva prospettato la cessione dell’immobile dell’autocentro Nu di via Salandra. Solo il 14 maggio scorso è stata avanzata da Messinambiente una proposta transattiva con la richiesta immediata di 4 milioni di euro. Il Comune – continua Sinatra – che del resto vanta un credito nei confronti della stessa società di un milione e 43 mila euro per i fitti dell’autocentro, 80 mila 624 per canoni elettrici e 1000 per quelli del gas, ha già inserito nel Bilancio 2008, con un piano di ammortamento triennale, il residuo debito di 3 milioni e 398 mila euro, per la quale potrebbe essere definita la relativa transazione che potrebbe consentire a Messinambiente, una volta ratificata, la richiesta ad istituto di credito o finanziario, di anticipazione di risorse finanziarie utili alla gestione della società».

«Il Comune – ha quindi concluso Sinatra – è comunque disponibile ad affrontare con Messinambiente la transazione già articolata che potrebbe consentire di superare sia l’emergenza odierna ma anche disfunzioni gestionali attribuibili a precedenti amministrazioni».

Le importanti affermazioni del commissario giungono al termine di un’ennesima mattinata convulsa, e con una città invasa dai rifiuti. I lavoratori di Messinambiente hanno infatti continuato la loro protesta sotto le sedi prima di Messinambiente, in via Dogali, e poi dell’Ato3, in via Cavalieri della Stella. Tra l’altro una voce si era sparsa in mattinata tra i lavoratori stessi: che le cooperative gestita dall’Ato3 starebbero svolgendo i servizi di competenza di Messinambiente, tra i quali la raccolta dei rifiuti in alcune vie cittadine del centro. Solo una voce, però, che dagli uffici dell’Ato3 ci hanno smentito: «A noi non risulta, abbiamo parlato con i presidenti delle cooperative e ci hanno confermato che da loro non è partito nessun ordine in tal senso, anche perché sanno e sappiamo benissimo che una cosa del genere non si può fare».

«Ci sono diverse scadenze – ci ha spiegato stamani Nino Triglia della Cgil – tutte nel giro di 53 giorni esatti: lo stipendio di aprile, quello di maggio, quello di giugno, la quattordicesima, gli una tantum e, per chi ne ha diritto, il rimborso Irpef. Parliamo di diversi milioni di euro. Noi ci scusiamo con la cittadinanza, questa protesta non è rivolta a loro ma alle istituzioni». Chissà che adesso un po’ di sereno non possa tornare.

(foto Dino Sturiale e Peppe Caridi)

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