La prossima settimana riunione operativa per stabilire il costo del biglietto unico. Determinante sarà però il passaggio, frequente e cadenzato, dei Minuetto messi a dispozione da Trenitalia
Un incontro “a sorpresa” quello svoltosi a Roma tra il sindaco Buzzanca (accompagnato dall’assessore Scoglio e dal commissario straordinario dell’Atm Cristofaro La Corte), alcuni rappresentanti del Ministero dello sviluppo economico, i vertici di Trenitalia e Rfi per discutere della riattivazione del servizio di Metroferrovia. A sorpresa almeno per i rappresentanti sindacali del settore trasporti che nonostante i molteplici appuntamenti con il primo cittadino per la vicenda Atm, non erano a conoscenza della notizia.
La situazione, secondo quanto diffuso dall’ufficio stampa del Comune di Messina, potrebbe giungere ad un punto di svolta: il prossimo 6 settembre, infatti, il servizio dovrebbe essere riattivato: obiettivo principale rimane lo snellimento della caotica mobilità cittadina grazie proprio all’utilizzo dei treni Minuetto messi a disposizione da Trenitalia che consentirebbero ai messinesi di raggiungere più facilmente il centro, soprattutto senza il bisogno di prendere un mezzo privato. E questo perchè è stato trovato l’accordo anche per la creazione di un biglietto unico per l’utilizzo di Metroferrovia e mezzi Atm. Proprio la mancanza di un tagliando unico ha infatti rappresentato in passato, uno dei principali punti deboli del servizio, insieme all’assenza di un servizio cadenzato che permettesse cioè la coincidenza tra orari di bus e treni, questi ultimi poco frequenti a causa della scarsa utilizzazione del servizio.
Secondo il nuovo accordo che coinvolge la società di trasporto, l’Atm dovrà integrare il numero di autobus attualmente a servizio della zona sud, in totale 8, con altri 6 mezzi. Aspetto quest’ultimo da non sottovalutare considerando la già precaria condizione del parco mezzi dell’azienda di via La Farina. Per quanto riguarda invece il costo del biglietto unico, nella prossima settimana a Palazzo Zanca si terrà un nuovo incontro proprio per decidere il pagamento delle tariffe e stabilire ulteriori dettagli tecnici ed organizzativi. Non è infine da escludere la necessità di alcuni adeguamenti strutturali poiché in molti casi le fermate dei bus sono troppo lontane dalle stazioni della Metroferrovia che dovrebbero dunque essere raggiunte a piedi.
Tanti dunque ancora i particolari da chiarire. Interessante soprattutto capire in che termini Trenitalia sembri disposta, nonostante la mancata firma del tanto atteso contratto di servizio con la regione sicilia, considerato condizione esseziale anche per il mantenimento della Metroferrovia, a garantire il servizio. Un servizio che ha da subito mostrato una serie di ingestibili debolezze. Partendo proprio dalla scarsa frequenza di passaggio dei Treni Minuetto, con carrozze sempre deserte, che ha dunque fatto veir meno la principale caratteristica del servizio, quello cioè di un servizio cadenzato sempre a disposizione dell’utenza.
