La rappresentante del Governo Berlusconi chiarisce: «Il miliardo per la difesa del suolo servirà per la prevenzione, non per la ricostruzione, ma i fondi arriveranno». Buzzanca: «Oggi sono arrivati i primi 20 milioni stanziati dal Governo».
Un rapido sopralluogo nei luoghi del disastro, meno di un minuto davanti ad un pc della Protezione civile e le solite, immancabili promesse. Certezze sui fondi per la ricostruzione? Nessuna, o almeno nel concreto. Questo, in sintesi, il risultato della nuova visita del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che oggi pomeriggio è stata a Giampilieri accompagnata dal sindaco Giuseppe Buzzanca e dal prefetto Francesco Alecci. La rappresentante del governo Berlusconi ha chiarito un punto importante: «Il miliardo stanziato per la difesa del suolo serve per la prevenzione, non per la ricostruzione». Dunque da dove arriveranno i fondi, quelli -veri- (60 milioni non bastano nemmeno per un decimo del necessario), per l’alluvione del 1. ottobre scorso? «Sento strane voci sulle risorse: posso dire che il problema non esiste. 56 giorni fa, quando sono venuta qui per la prima volta, avevo garantito che mi sarei battuta per questo e l’impegno del presidente Berlusconi è stato chiaro: i fondi arriveranno». Da dove, però, non è ancora lecito comprenderlo.
La notizia, dunque, la dà il sindaco Buzzanca: «Proprio poco fa il direttore della Protezione civile regionale Cocina mi ha confermato che sono arrivati i primi 20 milioni del Governo». Gli altri 20 arriveranno in seguito ma, assicura la Prestigiacomo, «sono certi, tanto che si potranno già prevedere per impegni di spesa». Dal ministro arriva anche una sorta di appello: «Non si strumentalizzi su questa vicenda, abbiamo ancora davanti ai nostri occhi le scene del paese distrutto, dei morti, dei funerali. Le forze politiche devono essere coese in questo. In cantiere in queste ore c’è la nuova ordinanza, l’emendamento da 100 milioni di euro bocciato in Senato era evidentemente strumentale». Sembra ormai definitivamente accantonata l’ipotesi new town: «Quando siamo stati qui la prima volta il pensiero è andato, ovviamente, agli sfollati e alla necessità di dar loro una casa, ma oggi il quadro è più chiaro ed è evidente che buona parte degli edifici potrà essere recuperata».
Il ministro ha poi effettuato una visita lampo al Coa, insediato nella scuola elementare di Giampilieri: rapidissima occhiata ad un pc della Protezione civile, poi un tour tra le macerie del villaggio fantasma di Giampilieri. Il sopralluogo proseguirà con una tappa a Scaletta e una visita agli sfollati. Che probabilmente cercheranno risposte che ancora, stando ai fatti, è impossibile ottenere.
