Il Ministero dell'ambiente stava per stanziare la somma annuale destinata in Sicilia, circa 16 milioni di euro, ma adesso la cifra va ovviamente riconsiderata
A relazionare nella sala stampa del Palazzo del Governo anche il Ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo, attesa sin dalle prime ore del pomeriggio e accompagnata dal prefetto Francesco Alecci e dal Presidente della Provincia Nanni Ricevuto: «L’Italia assiste con dolore e rabbia alla tragedia della comunità messinese perchè siamo in presenza di una tragedia che si poteva evitare».
«Dobbiamo cercare di recuperare il tempo perduto attraverso una politica che permetta un maggior coordinamento tra le varie forze del territorio e che eviti la dispersione delle risorse così come avvenuto finora: prima di tutto i finanziamenti che arriveranno in riva allo Stretto verranno gestiti direttamente da un commissario del governo di concerto con la Regione. Da ora in poi le somme verranno gestite senza il coivolgimento dei comuni».
La Prestigiacomo pone l’accento sul mancato investimento delle risorse da parte della Regione per prevenire il dissesto idro-geologico del territorio. «Il Prefetto mi ha informata della situazione, mi ha detto che una tragedia simile si era già verificata nell’ottobre 2007 e questo è un elemento che deve fare riflettere tutti. Sarà necessario capire ad esempio perchè la Regione non abbia stanziato i fondi per la tragedia che l’anno scorso colpì la zona tirrenica». Tanti punti di domanda che al più presto il Ministro intende chiarire. Importanti novità a riguardo dei finanziamenti che giungeranno in città. Il ministero dell’ambiente stava per stanziare la somma annuale destinata in Sicilia, circa 16 milioni di euro, ma adesso la cifra va ovviamente riconsiderata.
In ultimo, la domanda che abbiamo rivolto al Ministro Prestigiacomo: «Ritiene che i messinesi siano stati uccisi da una cattiva gestione del territorio?».
Questa la sua risposta: «La comunità messinese è stata molto sfortunata, ma una cattiva gestione del territorio ha fatto il resto».
A.Pepe – E.Dep.
