Morte del bambino rumeno: la Polizia Municipale indaga sulle carenza di posti negli ospedali e su eventuali ritardi nei soccorsi

Morte del bambino rumeno: la Polizia Municipale indaga sulle carenza di posti negli ospedali e su eventuali ritardi nei soccorsi

Morte del bambino rumeno: la Polizia Municipale indaga sulle carenza di posti negli ospedali e su eventuali ritardi nei soccorsi

mercoledì 04 Novembre 2009 - 12:59

Domani il sostituto procuratore Franco Chillemi conferirà l'incarico per l'autopsia

E’ il momento di scoprire la verità. Di capire se davvero Mirko, il bambino rumeno di 4 anni si poteva salvare o se sia stato fatto tutto per strapparlo alla morte.

Lo chiedono i genitori, la città ed è quanto vuole scoprire il sostituto procuratore Franco Chillemi. Oggi ha ricevuto nella sua stanza il comandante del Nucleo Operativo di Polizia giudiziaria della Polizia Municipale, Salvatore Marzo. Gli ha chiesto di fare piena luce su questo aspetto sguinzagliando i suoi uomini negli ospedali cittadini.

La Polizia Municipale per prima cosa dovrà acquisire le cartelle cliniche del bimbo rumeno e la documentazione relativa ai trasferimenti da un ospedale all’altro. Oggi stesso gli agenti si recheranno all’ospedale Piemonte, al Papardo al Policlinico ed al Cannizzaro di Catania per acquisire i documenti che confluiranno nel fascicolo che si preannuncia piuttosto corposo. In pratica sono due gli aspetti da chiarire per stabilire se Mirko poteva salvarsi con un tempestivo intervento chirurgico. Bisognerà accertare la recettività dei reparti di rianimazione degli ospedali cittadini e stabilire se davvero fosse necessario trasportare Mirko a Catania. E poi le ragioni per le quali si è scelto di utilizzare l’elipista del Papardo, distante 20 chilometri, e non quella del Policlinico che ne dista appena 3.

L’inchiesta, con ipotesi di reato di omicidio colposo, attualmente è contro ignoti ma ci potrebbero essere novità nelle prossime ore. Domani mattina il sostituto Chillemi conferirà l’incarico al medico legale per eseguire l’autopsia. Una decisione maturata dopo che il sostituto della Procura di Catania, Fabio Scavone, aveva già fatto eseguire l’esame esterno. Fatale potrebbe essere risultato un colpo alla testa subito dal bambino con lo specchietto retrovisore della Renault Twingo che l’ha investito mentre attraversava la strada con i genitori in via Santa Cecilia. Ma sulla dinamica dell’incidente sta indagando la sezione Infortunistica della Polizia Municipale che sta cercando testimoni dell’incidente mortale.

Intanto, tornando ai soccorsi, nelle prossime ore sono attesi a Messina gli ispettori inviati dall’Assessore regionale alla Sanità, massimo Russo che dovranno stabilire eventuali responsabilità e ritardi nei soccorsi al bambino rumeno.

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