Il progetto è della Blu Line srl, proprietaria al 50 per cento della Saccne Rete che accanto ha già un distributore di carburante e a San Licandro ne vorrebbe realizzare un altro, sul quale s’è innescata una “lotta” col Quartiere
Le vie del Signore sono infinite, recita il vecchio detto. Ma anche le vie dell’edilizia. Che finisce per spiazzare anche la “datata” macchina burocratica comunale, quando invece di reclamare l’occupazione del suolo, bussa alle porte per chiedere l’occupazione del sottosuolo. Nessuna palazzina sottoterra, per carità. Nella “pancia” della circonvallazione, ed in particolare sotto i piedi del viale Regina Elena, dovranno passare ben dodici tiranti dal diametro di 15 centimetri e l’interasse di 100 centimetri, occupando “permanentemente” un’area di 26,46 metri quadri (su un’area totale interessata di 186 metri quadri), a circa 6 metri di profondità. A cosa serviranno questi tiranti? A sostenere lo scavo attorno al nuovo fabbricato che presto sorgerà sullo stesso viale Regina Elena: una palazzina alta 24 metri, di otto piani fuori terra (sette più piano parcheggio in deroga) più due piani (cantina e parcheggio) seminterrati ed un piano parcheggio totalmente interrato. Del progetto è titolare la Blu Line srl, di cui è proprietario Gaetano Basile. Basile è anche presidente del gruppo Saccne Rete srl, società che opera nel campo della distribuzione carburanti e che proprio accanto all’area dove sorgerà la palazzina possiede già un impianto. La Blu Line ha il 50 per cento delle quote della Saccne Rete (l’altro 50 è dell’Api Spa). E tra le società controllate dalla Saccne c’è anche la Elios Petroli srl, proprio l’impresa che qualche metro più in là, nel famoso agrumeto di San Licandro, intende realizzare un ulteriore distributore di carburante che ha scatenato una “guerra senza… quartiere” proprio con la V Circoscrizione.
Mancava solo un tassello, alla Blu Line, per realizzare la palazzina: capire quanto dover pagare al Comune per quei dodici tiranti sotto terra. Come detto, infatti, il progetto prevede la realizzazione di una paratia di contenimento lungo il confine con il viale Regina Elena e la collocazione di questi tiranti strutturali. Il 22 gennaio 2010 la Blu Line ha chiesto al Comune di valutare l’indennizzo dovuto all’Amministrazione per la cosiddetta “servitù” determinata dalla presenza degli stessi tiranti nel sottosuolo della sede viaria. Interpellati, il corpo di polizia municipale ed il dipartimento mobilità urbana non hanno espresso parere, perché le opere «non interessano la sede stradale» ma «solo ed esclusivamente il sottosuolo». Ma di fatto la richiesta della Blu Line ha un po’ spiazzato gli uffici comunali, perché nel vigente regolamento per le occupazioni di suolo pubblico non risultanto contemplate tipologie di occupazione assimilabili al caso in questione: in sostanza non è prevista l’occupazione del sottosuolo pubblico. Il dipartimento Patrimonio ha comunque effettuato una stima sul corrispettivo dovuto per l’occupazione “permanente” del sottosuolo e la Blu Line s’è dichiarata disponibile a versare poco più 15 mila euro a titolo di indennizzo per la “servitù” (per la durata di 99 anni). Il definitivo via libera è stato dato dalla giunta comunale il 1. febbraio scorso, adesso Basile ed il dirigente del Patrimonio Natale Castronovo dovranno solo sottoscrivere l’atto di “servitù”, appunto. Sopra o sottoterra, lo abbiamo già detto: le vie dell’edilizia sono infinite.
(foto Sturiale)
