La giovane marocchina che ha riempito le pagine dei giornali accusata di aver rubato un bracciale in oro e brillanti dal centro benessere in cui lavorava. Il 23 l’udienza preliminare
Non ci sono solo il “bunga bunga” e le notti di Arcore a impensierire “Ruby” rubacuori, al secolo Karima El Mahroug, la ragazza appena diciottenne che ha provocato un caso ormai internazionale. Si terrà il prossimo 23 febbraio, infatti, davanti al Gup del Tribunale per i minorenni di Messina, l’udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio per furto di Karima-Ruby. Lo ha affermato il legale della controparte, l’avvocato Nunzio Rosso, confermando indiscrezioni di stampa. Al centro dell’inchiesta, i cui fatti risalgono ai tempi in cui la giovane non era ancora maggiorenne, la scomparsa di un bracciale in oro e brillanti, per un valore di circa tremila euro, nel centro benessere dove Ruby lavorava. La marocchina ha sempre respinto le accuse, sostenendo che si trattasse una rappresaglia nei suoi confronti perchè non “accontentava” i clienti del centro. Su quest’ultima tesi è stata avviata un’indagine che non si è ancora conclusa.
