Sono stati indagati dal sostituto della DDA Verzera in base alle dichirazioni del pentito Nicola Galletta
A 17 anni di distanza si torna a parlare dell’omicidio di Letterio Rizzo.
Nuovi particolari sono stati svelati dal collaboratore di giustizia Nicola Galletta, esecutore materiale insieme con Giovanni Salvo, dell’omicidio compiuto il pomeriggio del 23 febbraio 1991 all’incrocio fra viale Giostra e viale Regina Elena.
Per questo delitto si è già proceduto contro i presunti mandanti Gaetano Marotta, Carmelo ed Orazio Mauro, Antonino Mancuso, Domenico Papale e Mario Marchese.
Ora Galletta ha fatto i nomi di altri mandanti ed organizzatori dell’agguato e il sostituto della DDA Giuseppe Verzera, dopo aver riaperto le indagini, ha tratto le sue conclusioni. L’avviso di chiusura dell’inchiesta ha raggiunto Francesco Cuscinà, 55 anni Luigi Leardo, 55 anni, Letterio Franchina, 45 e Francesco Cordima, 41 anni.
Si procederà separatamente invece per Puccio Gatto nei confronti del quale era già stato emesso dal gip una sentenza di non luogo a procedere. Dopo le nuove accuse lanciate da Galletta, che lo indica come uno degli organizzatori dell’omicidio, sono state riaperte le indagini e Verzera ha chiesto l’arresto poi rigettato dal gip Sicuro. Il sostituto della DDA però ha presentato appello chiedendo l’emissione di un ordine di custodia cautelare a carico di Gatto.
Letterio Rizzo, personaggio di spicco del clan di Giostra, fu eliminato nell’ambito della guerra di mafia esplosa all’interno del gruppo. Rizzo era fermo al semaforo sulla sua jeep quando fu affiancato da un ciclomotore dal quale Nicola Galletta esplose numerosi colpi di pistola calibro 7,65 uccidendolo il presunto boss del quartiere.
