Avrebbe ucciso il connazionale per alcuni debiti non onorati nel giro dgli spacciatori di droga
Non hanno perso tempo i Carabinieri ed hanno già eseguito un fermo per l’omicidio del marocchino Mustafà El Rahib, 30 anni il cui cadavere carbonizzato è stato scoperto ieri mattina nelle campagne di Rodì Milici.
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore della Dda di Barcellona, Olindo Canali,
hanno portato al fermo di un connazionale della vittima, Samir El Arran, 28 anni. Prelevato nella sua abitazione il giovane è stato già rinchiuso nel carcere di Gazzi.
Secondo quanto emerso dalle indagini El Arran avrebbe ucciso El Rahib per alcuni debiti non onorati, probabilmente contratti per l’acquisto di una partita di droga.
Una vendetta spietata, compiuta forse con l’aiuto di alcuni compici.
Il cadavere Di Mustafà El Rahib è stato trovato ieri mattina nella campagna di contrada Calvano da un contadino. In quella zona isolata l’uomo è stato trasportato in nottata e poi ucciso a colpi di pietra. Prima di fuggire l’assassino ha appiccato il fuoco al cadavere apparso irriconoscibile ai primi Carabinieri giunti sul posto.
E’ stato possibile risalire all’identità del trentenne solo grazie alla patente di guida che era stata risparmiata dalle fiamme.
El Rahib viveva a Barcellona ma gravitava spesso a Terme Vigliatore dove più volte era stato fermato ed identificato dai Carabinieri.
