Chiesti anche 4 rinvii a giudizio e definiti due patteggiamenti. Gli imputati erano affiliati a due gruppi che spacciavano droga a Giostra e piazza Unione Europea
Il sostituto procuratore della Dda, Giuseppe Verzera, ha chiesto condanne per 150 anni per gli imputati dell’operazione antidroga “Stangata” che hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato. Gli arresti dei Carabinieri scattarono il 7 aprile scorso nei confronti dei presunti appartenenti di due gruppi che spacciavano droga a Messina.
La condanna più pesante, 16 anni è stato chiesta per Francesco Ballarò, Angelo Cannavò e Fabio Marzullo mentre 14 anni sono stati richiesti per Domenico Buonasera.
Verzera ha anche chiesto il rinvio a giudizio per quattro imputati che hanno chiesto di procedere con il rito ordinario. Si tratta di Angela Battaglia, Agostino Alberto, Claudio Caporlingua e Santo Costa.
Due imputati hanno chiesto ed ottenuto di patteggiare. Francesco Rotondo ha patteggiato 4 anni e 4 mesi,e Marco Rotondo 2 anni e 10 mesi.
I giudici hanno stralciato la posizione di Filippo Abramo e di Giuseppe e Roberto Cuscani, che saranno giudicati per competenza dal Tribunale di Catania, e quella di Giovanni Vincenzo Ro.
Il processo riprenderà il 6 dicembre con la definizione della posizione di tutti gli imputati.
I 24 imputati dell’operazione “Stangata” sono accusati di essere affiliati a due gruppi che facevano arrivare la droga da Catania per poi rivenderla a Giostra e in piazza Unione Europea. I clienti erano per lo più giovanissimi. I due gruppi, secondo quanto accertato dai carabinieri, erano capeggiati da Francesco Ballarò e Domenico Buonasera.
