Le indagini avviate nel 2007 sono state coordinate dalla Procura distrettuale antimafia di Messina
L’operazione e’ stata denominata in codice ”Bani Bani”. Le indagini, coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Messina, sono state avviate nell’autunno del 2007, dopo un controllo di polizia nei confronti di alcune prostitute romene. In particolare, gli investigatori hanno fatto luce su una vasta organizzazione, composta sopratutto da cittadini romeni ma anche da italiani, dedita prevalentemente allo sfruttamento della prostituzione. Il clan costringeva giovani donne romene a prostituirsi, segregandole in casa, picchiandole ogni qualvolta si ribellavano e minacciando ritorsioni nei confronti dei loro familiari rimasti in Romania. L’originaria organizzazione criminale, successivamente si sarebbe suddivisa in tre clan contraddistinti da una vera e propria struttura imprenditoriale, con la predisposizione di una rete organizzativa articolata e complessa che prevedeva l’allestimento di mezzi e risorse logistiche. Il provvedimento cautelare del Gip presso il Tribunale di Messina prevede per 33 persone la custodia cautelare in carcere, per altre sei la misura cautelare degli arresti domiciliari e per una l’obbligo di dimora.
