Gli imputati devono rispondere a vario titolo di associazione a delinquere, spaccio di droga e spendita di monete false. L'operazione della Squadra Mobile scattò nel gennaio 2009
Il sostituto procuratore della Dda Vito Di Giorgio ha chiesto cinque condanne per gli imputati dell’operazione Carmen che dovevano rispondere di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e due di loro anche di spendita di monete false. I cinque furono arrestati dalla Squadra Mobile il 14 gennaio 2009.
Di Giorgio ha chiesto la condanna a 19 anni e 10 mesi per Giovanni Arena, a 15 anni e mezzo per Domenico Ierinò, a 7 anni e 4 mesi per Salvatore Marchese, a 5 anni per Giuseppe Iòvino e a 4 anni e mezzo per Pasqualino Delogu. Questi ultimi devono rispondere solo di spendita di monete false. Il processo riprenderà il 24 aprile con le repliche dei difensori mentre la sentenza è prevista per il 26 aprile.
Nei giorni scorsi sono stati condannati in Appello i tre imputati che avevano chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato.
Secondo l’accusa il gruppo criminale faceva giungere a Messina cocaina, hascisc e eroina. Colombia, Turchia, Afghanistan, Olanda e Romania erano i paesi dai quali la sostanza giungeva. L’organizzazione poteva fa arrivare a Messina, secondo quando emerso dalle intercettazioni,anche 500 chili al mese di droga.
