Operazione -Case Gialle-: sequestrati libretti e conti correnti alle famiglie Bertoloni-Salvo

Operazione -Case Gialle-: sequestrati libretti e conti correnti alle famiglie Bertoloni-Salvo

Operazione -Case Gialle-: sequestrati libretti e conti correnti alle famiglie Bertoloni-Salvo

venerdì 07 Maggio 2010 - 12:18

Secondo gli inquirenti il denaro sarebbe frutto dell'attività di spaccio del gruppo

Indebolire la potenza criminale dei clan aggredendo i loro patrimoni. E’ la strategia che ormai viene adottata con maggior forza dagli inquirenti non solo nei confronti delle grandi organizzazioni mafiose ma anche di semplici nuclei familiari. E’ quello che è accaduto nell’operazione “Case Gialle” che mercoledì scorso ha portato la Squadra Mobile ad arrestare gli appartenenti di un ‘intera famiglia dedita allo spaccio di cocaina, eroina ed hashish nelle proprie abitazioni di Santo Bordonaro. Gli investigatori,

coordinati dal dirigente Marco Giambra, hanno sequestrato un libretto postale ed un conto corrente bancario per una cifra complessiva di 11.000 euro, intestati a Luigi Bertoloni, 55 anni ed alla moglie Concetta Salvo, 60 anni. Il denaro, secondo quanto accertato dalla Polizia, sarebbe il frutto dell’attività di spaccio della famiglia. Nel libretto e nel conto corrente venivano depositati i soldi guadagnati con lo spaccio di sostanze stupefacenti che venivano poi prelevati per soddisfare i bisogni comuni come ad esempio il pagamento delle spese legali. Esisteva anche una contabilità comune nella quale venivano annotati scrupolosamente i crediti acquisiti ed i debiti contratti per acquistare le forniture di droga. L’attività era molto redditizia e, infatti, durante le indagini della Mobile le somme

depositate su libretto e conto corrente arrivavano a 35.000 euro. Da qui gli arresti scattati mercoledì scorso nei confronti di Concetta Salvo, 60 anni, che gli investigatori considerano la mente del gruppo, il marito Luigi Bertoloni, 55 anni, i rispettivi figli Angelo Bertoloni, 31 anni e Gaetano Tabbone, 38 anni ed il figlio sedicenne di quest’ultimo.

La famiglia Bertoloni aveva creato un’organizzazione perfetta e puntava ad ingrandirsi, organizzando anche festini in alcune ville cittadine. Alle Case Gialle di Santo Bordonaro aveva allestito un servizio di vedette che li avvisava dell’arrivo delle forze dell’ordine ma anche nel carcere di Gazzi si davano da fare. Nella sala colloqui, la madre ed i figli, prendevano accordi sullo spaccio di droga, stabilivano le strategie e le modalità da seguire. Tutte le conversazioni però venivano ascoltate dalla Polizia poiché la Squadra Mobile aveva sistemato telecamere nascoste nella saletta raccogliendo in pratica le confessioni. E così è emerso che era la Salvo ad impartire gli ordini alla famiglia ed a istruire il nipote minorenne al quale spiegava amorevolmente come confezionare le dosi.

Il provvedimento di sequestro è stato firmato dal gup Giovanni De Marco su richiesta dei sostituti della Dda Giuseppe Verzera e della Procura Fabrizio Monaco

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