Operazione Seppia: 11 richieste di rinvio a giudizio per un giro di pedofilia fra Villa Sabin e Paradiso

Operazione Seppia: 11 richieste di rinvio a giudizio per un giro di pedofilia fra Villa Sabin e Paradiso

Operazione Seppia: 11 richieste di rinvio a giudizio per un giro di pedofilia fra Villa Sabin e Paradiso

sabato 13 Novembre 2010 - 15:29

La Procura ha chiesto il giudizio per quanti adescavano ed abusavano di bambini e per quanti si appartavano nei pressi della Villa Sabin con minori

Sono 11 le richieste di rinvio a giudizio avanzate dal sostituto procuratore Stefano Ammendola per l’operazione Seppia, l’inchiesta della Squadra Mobile che l’anno scorso portò alla luce un giro di pedofilia che aveva il suo quartier generale tra il Baby Park e le Case Basse di Paradiso.

Ammendola ha chiesto che vadano a processo le quattro persone arrestate a dicembre, con l’accusa di aver adescato bambini e di averli costretti a compiere atti sessuali regalando in cambio qualche spicciolo ma anche dolci e figurine di calciatori. Gli undici indagati dovranno comparire il 24 novembre prossimo davanti al gup Maria Angela Nastasi. Molti di questi episodi raccapriccianti sono stati filmati grazie alle telecamere nascoste della Polizia. Di induzione alla prostituzione minorile ed atti sessuali con minori devono rispondere.Marcantonio Russo, 34 anni, pescatore dilettante ritenuto il capo del gruppo, il pensionato Giuseppe Oliva, 66 anni, l’unico ad essere sposato, l’impiegato dell’Enel Salvatore Raciti, 41 anni ed il disoccupato Claudio Cisco, 45 anni. Per quanto riguarda gli altri sette indagati l’accusa è di atti osceni in luogo pubblico in quanto sono stati filmati mentre in auto si appartavano con altri uomini nello spiazzo che si trova alle spalle del Baby Park e della Villa Sabin.

L’inchiesta era stata avviata nel febbraio 2009 grazie all’intuito di un genitore che aveva denunciato e fatto arrestare Marcantonio Russo. L’uomo capì che il figlio di nove anni era finito su una brutta strada un giorno in cui tornò a casa con 25 euro in tasca, delle caramelle ed alcune figurine di calciatori. Alle domande del genitore il piccolo rispose che gliele aveva dato un uomo che aveva conosciuto al campo di calcetto e che in cambio si faceva baciare sul petto. La Polizia risalì a Russo e lo arrestò. Poi in casa sua gli agenti trovarono decine di fotografie in cui l’uomo era immortalato mentre intratteneva rapporti sessuali con minori. Russo teneva anche un diario in cui annotava tutti gli incontri e i nomi dei bambini ai quali assegnava anche un voto e le specialità. Gli investigatori capirono che dietro Russo si muoveva una rete di pedofili ben organizzata. Partirono le indagini che a dicembre portarono all’arresto dei tre complici e qualche mese dopo di due minorenni che avevano il compito di procacciare i ragazzini. Gli uomini della Squadra Mobile scoprirono che in mano al gruppo erano finiti almeno 5 maschi e 2 femminucce in età fra 9 e 14 anni

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