Operazione -Torrente-: otto arresti dei Carabinieri per gli appalti al Comune di Furnari. In manette l'ex sindaco Salvatore Lopes

Operazione -Torrente-: otto arresti dei Carabinieri per gli appalti al Comune di Furnari. In manette l’ex sindaco Salvatore Lopes

Operazione -Torrente-: otto arresti dei Carabinieri per gli appalti al Comune di Furnari. In manette l’ex sindaco Salvatore Lopes

venerdì 05 Novembre 2010 - 14:41

L'ex primo cittadino avrebbe affidato lavori per 350 mila euro al clan dei Mazzaroti dopo l'aiuto ottenuto alle amministrative del 2007. L'anno scorso il consiglio comunale era stato sciolto per mafia

Avrebbe favorito i boss mafiosi locali in cambio di un aiuto alle amministrative del 2007. E così al clan potente clan dei “Mazzarroti” furono affidati lavori per 350 mila euro dopo la terribile alluvione del dicembre 2008 che mise in ginocchio la provincia tirrenica di Messina.

Ora, l’ex sindaco di Furnari, Salvatore Lopes (foto 1)è stato arrestato con altre sette persone, nell’operazione “Torrente” del Ros dei Carabinieri per le infiltrazioni mafiose negli appalti e le somme urgenze affidate ai clan dopo i danni provocati dall’alluvione del dicembre 2008 che devastò Mazzarrà Sant’Andrea e Furnari. Il Gip Massimiliano Micali, accogliendo le richieste dei sostituti della DDA di Messina, Angelo Cavallo e Giuseppe Verzera ha firmato le ordinanza di custodia cautelare in cui vengono ipotizzati i reati di concorso esterno in associazione mafiosa, voto di scambio ed intestazione fittizia di beni. I provvedimenti hanno raggiunto in carcere il boss barcellonese Carmelo Bisognano, (foto 2)attualmente ristretto in regime di 41 bis ed il reggente Tindaro Calabrese mentre sono stati arrestati stamani la convivente di Bisognano, Teresa Truscello e gli imprenditori Leonardo Arcidiacono, Salvatore Genovese, Sebastiano Placido Geraci e Roberto Munafò. L’operazione “Torrente” può essere considerata la prosecuzione dell’inchiesta Vivaio del 10 aprile 2008 e di altre operazioni antimafia come Pozzo, Sistema , Batana e Montagna che negli ultimi anni hanno preso di mira i clan mafiosi di Barcellona e Tortorici ed i loro interessi legati al mondo degli appalti. L’operazione Vivaio rappresenta un pietra miliare nella lotta a Cosa Nostra anche perché accentuò le contrapposizioni tra maggioranza ed opposizione nel Comune di Furnari. Dopo le dimissioni della minoranza consiliare, le numerose denunce e l’attenzione delle forze dell’ordine ai fenomeni che si stavano radicando in quella zona si arrivò allo scioglimento del Comune per mafia. Il prefetto di Messina,Francesco Alecci, firmò il provvedimento nel novembre dell’anno scorso. Grazie alle indagini, e soprattutto alle intercettazioni telefoniche ed ambientali dei Carabinieri del Ros, si scoprì ciò che accadde in occasione delle elezioni amministrative del 13 e 14 maggio 2007. Lo sfidante per la poltrona di sindaco, Mario Foti fu sconfitto per una manciata di voti, appena 17. Lopes fu eletto ma, secondo l’accusa, restituì il favore ai Mazzaroti con l’affidamento di lavori di somma urgenza per 350 mila euro.

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