Operazione -Vivaio-: depositati i verbali del collaboratore Alfio Giuseppe Castro che fanno tremare Cosa Nostra barcellonese

Operazione -Vivaio-: depositati i verbali del collaboratore Alfio Giuseppe Castro che fanno tremare Cosa Nostra barcellonese

Operazione -Vivaio-: depositati i verbali del collaboratore Alfio Giuseppe Castro che fanno tremare Cosa Nostra barcellonese

lunedì 31 Gennaio 2011 - 13:18

L'ex esponente del clan Santapaola sta collaborando con i magistrati della DDA, riempiendo decine di pagine di verbali

Continua a sgretolarsi il muro d’omertà, da sempre simbolo dell’inattaccabilità della mafia barcellonese. Un altro esempio si è avuto oggi in Corte d’Assise, nel processo dall’operazione antimafia “Vivaio”. In avvio d’udienza sono stati depositati i verbali delle ultime dichiarazioni rilasciate dal catanese Alfio Giuseppe Castro, l’uomo che teneva i rapporti fra Cosa Nostra di Barcellona ed il clan Santapaola. Castro ha deciso di saltare il fosso e di raccontare ai magistrati della DDA gli anni delle estorsioni ai danni degli imprenditori che si aggiudicavano appalti pubblici nel barcellonese. Le imprese per poter lavorare in quel territorio erano costrette a pagare il pizzo del 5% sull’importo totale dei lavori, la cosiddetta messa a posto. Ora Castro sta raccontando tutti i retroscena di quegli anni, facendo i nomi di boss ed affiliati. Oggi gli avvocati difensori hanno chiesto i termini a difesa per acquisire i nuovi verbali delle nuove dichiarazioni di Castro. Il processo è stato quindi aggiornato al 21 febbraio. E’ saltata così anche l’audizione di Castro in videoconferenza. Sono adesso quattro le collaborazioni eccellenti che stanno mettendo in ginocchio la famiglia mafiosa barcellonese. Nei mesi scorsi avevano deciso di vuotare il sacco, il geometra marchigiano Enzo Marti. L’ex consulente per la verifica dello stato della discarica di Tripi sta svelando ai magistrati tutti gli affari loschi che si celano dietro la gestione delle discariche di Mazzarrà e Tripi.

Altro collaboratore d’eccezione è l’imprenditore di Merì Giacomo Venuto, titolare della -Mediterranea srl. Venuto sta facendo cadere il velo su anni di estorsioni compiute dai boss Carmelo D’Amico, Carmelo Bisognano, Pietro Mazzagatti e Tindaro Calabrese.

E, naturalmente, su tutti spicca l’inatteso pentimento del boss di Mazzarrà Carmelo Bisognano. L’ex padrino dei “Mazzarroti” sta riempiendo centinaia di pagine di verbali raccontando gli anni di strapotere mafioso del clan. Con le sue dichiarazioni ha permesso di ritrovare i corpi di quattro vittime della lupara bianca, sepolte nel cimitero della mafia di Mazzarrà S. Andrea.

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