Secondo il sindacato autonomo, unico firmatario, l’atto prevede un aumento di circa 130 unità lavorative in aggiunta alle 200 oggi presenti e la stabilizzazione dei lavoratori precari
L’OrSa ha messo il proprio sigillo sulla proposta di pianta organica, presentata nell’ultima riunione sindacale dal Commissario Straordinario Francesco Scarfò- dell’I.r.c.c.s. Bonino-Pulejo di Messina.
« Il parere positivo – si legge in un comunicato – è scaturito dalla collaborazione costruttiva con la quale si è riusciti ad organizzare un piano di esigenza organica che nella congruità e nella quantità tiene conto della principale mission dell’I.r.c.c.s. volta all’assistenza dei pazienti e alla ricerca scientifica; con una unica dotazione organica in grado di svolgere la doppia funzione.
Le proposte avanzate da questa organizzazione sindacale durante la trattativa – continua il documento – sono state prese in considerazione sia per la parte medica che per il comparto, ed hanno integrato la proposta presentata dall’Azienda. Tra le varianti inserite si evidenziano: l’aumento di specialisti medici, le dirigenze delle Unità Operative delle professioni sanitarie delle varie aree in rispetto della legge regionale n°1/2010, l’aumento dei coordinamenti e di professioni quali infermieri, tecnici di neuro fisiopatologia, tecnici di radiologia medica, fisioterapisti, logopedisti oltre a tutto il personale amministrativo e di supporto quali O.S.A e O.S.S. ».
Secondo il sindacato autonomo, unica sigla sindacale ad avere firmato, la pianta organica, se approvata dall’Assessorato Regionale, produrrebbe un incremento occupazionale . « La proposta – scrive l’organizzazione sindacale – oltre a rientrare orientativamente nel budget previsto dalla Regione Sicilia, prevede un aumento di circa 130 unità lavorative in aggiunta alle 200 oggi presenti al Centro Neurolesi e la stabilizzazione dei lavoratori precari che hanno contribuito a garantire il ruolo di assistenza e cura. Pertanto – conclude – nell’interesse della collettività e delle aspettative dei lavoratori, l’OrSA auspica la totale accettazione della pianta organica da parte dell’Assessorato Regionale che in troppe occasioni ha trattato Messina come ruota di scorta della Sicilia».
