Sul tavolo sindacati-dirigenza Metropolitana del mare, ammodernamento della flotta e condizioni contrattuali
Lo Stretto al centro della rete di trasporti di Rfi. Stando al Piano di Produzione presentato nei giorni scorsi ai sindacati sembrerebbe così. Il Settore Navigazione di Messina, dopo l’annunciata, contestata, chiusura dell’attività di Civitavecchia e l’altrettanto criticato ridimensionamento di Golfo Aranci in Sardegna (Fit Cisl ha parlato di rischio per la continuità territoriale), resta l’unico polo marittimo in forza a FS. Lunedì, fa sapere il segretario regionale OrSA Settore Navigazione Antonino D’Orazio, si è tenuto il secondo vertice nazionale fra i Sindacati e la direzione delle FS per definire queste novità in riferimento al futuro dell’attività sullo Stretto.
Metropolitana del mare e ammodernamento della flotta sono stati gli elementi cardine del confronto. Il segretario generale dell’OrSA, Armando Romeo, con il sostegno e la condivisione di tutte le sigle sindacali, ha posto l’accento sull’esigenza di stabilizzare i marittimi precari per programmare la ristrutturazione del nodo ferroviario messinese garantendo la sicurezza e l’efficienza del servizio, che solo il personale familiarizzato con le unità della flotta può garantire.
Primo passo verso questo obiettivo è l’assunzione delle 55 unità previste nell’accordo con l’ex ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, e soprattutto l’istituzione del turno particolare, per porre fine allo straordinario selvaggio e agli imbarchi di personale con contratti a breve termine, che stanno alla base della compressione delle tutele dei lavoratori e della deregulation organizzativa che si registra nel settore.
Convocato a breve un nuovo incontro per l’atto conclusivo propedeutico all’avvio dell’intero Piano di Produzione ferroviario. Forse sarà la volta buona per parlare di assunzioni e progressi di carriera dei lavoratori di ruolo, fermi da anni.
