Precari del Policlinico, il Rettorato precisa la sua posizione, ma il presidio resta...

Precari del Policlinico, il Rettorato precisa la sua posizione, ma il presidio resta…

Precari del Policlinico, il Rettorato precisa la sua posizione, ma il presidio resta…

sabato 05 Gennaio 2008 - 10:38

Il pomeriggio di ieri ha registrato momenti di tensione nel corso dell’incontro tra i Rettori siciliani. I precari del Policlinico aderenti alla Cgil hanno, infatti, manifestato davanti al Rettorato dando vita, in qualche momento, a delle proteste piuttosto animate.

Proprio in seguito a quanto accaduto, il Rettorato ritiene doveroso rivolgere delle precisazioni ai “disoccupati- in protesta ed ai loro rappresentanti sostenendo di essere “costretto a ribadire che essi indirizzano le loro istanze nella direzione errata.

Infatti, come è stato sottolineato nel corso di ben due incontri, il Rettore (nella foto), pur comprendendo le gravi problematiche occupazionali, non ha alcuna competenza nella interpretazione normativa né nell’adozione dei provvedimenti consequenziali. Questi sono stati assunti dal Commissario Straordinario su precisa direttiva dell’Assessore regionale alla sanità. Non spetta al Rettore stabilire se l’orientamento dell’Assessore sia corretto o sbagliato. Spetta, invece al Rettore, e ciò è legalmente e moralmente corretto, indicare ai lavoratori che la questione viene posta nella sede non idonea, cioè l’Università degli Studi.

I Rettori delle Università siciliane, sedi di policlinici, riuniti a Messina, hanno condiviso la preoccupazione per le sorti dei precari tutti delle Aziende Ospedaliere Universitarie. Proprio al fine di affrontare queste problematiche in modo adeguato, i Rettori hanno ritenuto urgente, nello spirito del D.Lgs. 517/99, rinnovare la stipula dei protocolli di intesa Università-Regione, prevedendo tra l’altro, modalità, tempi certi e celeri per il raggiungimento dell’intesa finalizzata alla nomina dei Direttori Generali. Infatti, l’organo gestionale, nella pienezza della sua funzione, può

rappresentare la più rassicurante garanzia di corretti rapporti con le organizzazioni dei lavoratori e di razionale espletamento delle mansioni assistenziali nei Policlinici Universitari.

Il Rettorato, considerato che la vicenda ha evidenti implicazioni politiche e sindacali, nel rispetto del ruolo accademico, non intende assolutamente intervenire. In questa ottica, non ha da recuperare alcun ruolo da protagonista nella questione, sulla quale non aggiungerà più ulteriori commenti-.

Sino a qua la precisazione dell’Università degli Studi. Di parere differente è, invece, Franco Di Renzo (nella foto), segretario della Filc Cgil di Messina, il quale, pur apprezzando la volontà di nominare al più presto un direttore generale al Policlinico, ricorda che “non è la Cgil ad inventare le controparti che vengono, invece, individuate da norme contrattuali. Non stiamo parlando di un’azienda ospedaliera, ma di un Policlinico Universitario; è evidente, dunque, che in questo caso la controparte è composta dal Commissario e dal Rettore, cofirmatari della delibera con la quale sono stati assunti i provvedimenti che hanno condotto alle attuali proteste.

Il presidio, dunque, resta: oggi siamo a Piazza Cairoli, mentre domani ci sposteremo a Piazza Duomo-.

Ed a proposito della nomina del nuovo dirigente del Policlinico, ricordiamo che lo scorso 18 dicembre era stata divulgata la notizia relativa al passaggio di testimone fra il commissario Antonio Mira e Giuseppe Pecoraro, il quale avrebbe dovuto diventare il nuovo direttore generale dell’azienda ospedaliera di Viale Gazzi.

A distanza di tre settimane più nulla si è saputo…

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED