Hanno lavorato senza soste i cinque ispettori inviati al Papardo dal vice ministro della Salute, Ferruccio Fazio e dall’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo.
La prima giornata di lavoro è iniziata già alle 9 e si è conclusa alle 17 quando gli ispettori hanno lasciato il nosocomio senza lasciare alcuna dichiarazione ai giornalisti presenti.
Il loro lavoro non si presenta semplice. Dovranno accertare se i medici dei reparti di Pneumologia e di Rianimazione abbiano seguito correttamente i protocolli sanitari definiti dal ministero, durante i venti giorni di ricovero di Giovanna Russo.
Il loro compito è accertare che le cure prestate alla paziente siano state adeguate e capire come mai la donna sia deceduta nonostante familiari e medici hanno confermato che non soffriva né di broncopolmonite né di altre patologie al momento in cui ha contratto il virus A H1 N1.
La giornata lavorativa è iniziata alle 9 con l’audizione del direttore generale dell’azienda Papardo – Piemonte Armando Caruso e del direttore sanitario Eugenio Ceratti.
Quindi sono stati sentiti i medici di Pneumologia e Rianimazione che hanno avuto in cura la donna, il medico di famiglia ed anche
la sorella Giusy, fra l’altro medico a Torre del Greco. Domani comincerà l’ispezione vera e propria sulla cui durata al momento nessuno è stato in grado di sbilanciarsi. L’impressione, tuttavia, è che non sarà molto breve.
