Per quel che riguarda gli stipendi, il sindaco Buzzanca : « Lunedì avremo certezza sui fondi regionali ». Ma a preoccupare i dipendenti è l’ assoluta mancanza di garanzie per il futuro
La solidarietà delle Istituzioni non manca; le promesse continuano a fioccare da mesi, anzi da anni; ma di certezze per il futuro neanche l’ombra. Ed è per questo motivo che i lavoratori dell’Atm aderenti al sindacato Ugl, che da ieri pomeriggio stazionano, in segno di protesta, nella terrazza della sede di via La Farina , hanno deciso di rimanere lassù almeno sino a lunedì prossimo.
In queste ore di presidio, infatti, non è sopraggiunta alcuna novità significativa che potesse dissuaderli dal portare avanti la protesta plateale.
Un mezzo ‘fallimento’ si sono rivelati sia l’incontro con il vice-prefetto Lucia Iannunzi, il quale – pur comprendendo le istanze dei lavoratori – non ha potuto fare altro che impegnarsi a sollecitare gli enti preposti per una rapida e soprattutto incisiva soluzione alla vertenza; sia quello con il sindaco Giuseppe Buzzanca. Il primo cittadino- fa sapere Francesco Alizzi dell’Ugl – ha avvertito i lavoratori che prima dell’inizio della prossima settimana non potrà dare certezze sui tre milioni e 800 mila euro stanziati dalla Regione. Solo lunedì, infatti, sarà possibile verificare se i fondi siano stati realmente versati.
In ogni caso – è bene sottolinearlo- anche se quei soldi, lunedì, fossero già in banca, si tratterebbe di una soluzione tampone, l’ennesima toppa ad una voragine che rischia di fagocitare azienda e lavoratori. Questi ultimi sempre più esasperati per la situazione deficitaria dell’Atm, che si trascina da anni ed alla quale, nonostante le tante parole spese, vertici aziendali e amministrazione comunale non sono riusciti a trovare rimedio attraverso un serio piano industriale.
Le poche speranze dei lavoratori sono adesso tutte rivolte alla fatidica data dell’otto giugno, giorno in cui il sindaco Buzzanca riunirà attorno allo stesso tavolo i sindacati ed i dirigenti dell’Azienda trasporti per discutere di futuro.
Un futuro che è già alle porte e che terrorizza i dipendenti dell’Atm. Sia quelli che da ieri pomeriggio hanno avviato la protesta ‘dall’alto’ e che stanno comunque continuando a lavorare regolarmente, alternandosi nel luogo del presidio; sia tutti gli altri dipendenti rappresentati dalle altre sigle sindacali, pronti ad incrociare le braccia e a paralizzare il trasporto pubblico locale qualora dal summit di Palazzo Zanca non arrivassero risposte chiare e certe sul risanamento aziendale.
