La notizia delle dimissioni di Dalmazio fa esplodere il malumore dei lavoratori della società raccolta rifiuti che chiedono anche l'immediata revoca del bando di affidamento dei servizi
La notizia delle dimissioni del presidente di Messinambiente Nino Dalmazio, ha definitivamente fatto esplodere il malumore dei dipendenti della società di raccolta rifiuti, che annunciano lo stato d’agitazione e chiedono le immediate dimissioni del Commissario Liquidatore dell’Ato3 Antonio Ruggeri. Per i rappresentanti sindacali dell’OrSa Giuseppe Bagnato e Mariano Massaro, il malessere e le preoccupazioni manifestate a più riprese dai lavoratori dopo la pubblicazione del bando per l’affidamento dei servizi da parte dell’Ato3, confermano l’allarme più volte lanciato riguardo la volontà di privatizzare l’azienda senza tenere conto delle conseguenze occupazionali che ne deriverebbero.
Per il sindacato le responsabilità di una situazione che, continuando di questo passo, è destinata solo a peggiorare, sono tutte da attribuire a Ruggeri: «Le dinamiche imposte dal Commissario Liquidatore dell’ATO3, che da anni agisce in regime di conflitto di interessi per i noti contenziosi legali impiantati contro l’Amministrazione Comunale – scrivono Bagnato e Massaro – sono orientate unicamente al risparmio scellerato in un servizio pubblico delicatissimo che se dovesse sfuggire al controllo metterebbe la città in ginocchio in pochi giorni». L’OrSa in linea con i lavoratori, chiede dunque l’immediato ritiro della gara d’appalto bandita che non garantisce i livelli occupazionali né l’efficienza del servizio; l’immediata nomina del successore del dimissionario amministratore di MessinAmbiente e, dulcis in fundo, le dimissioni del Commissario Liquidatore Antonio Ruggeri.
In attesa di risposta da parte del Comune, socio unico di Messinambiente i dipendenti proclamano lo stato di agitazione.
