Questa mattina i 94 lavoratori nuovamente in strada per manifestare “silenziosamente” il loro dissenso nei confronti dei vertici aziendali
Ancora un sit-in, ancora una giornata di protesta nel giro di pochi giorni, quello organizzato questa mattina dai 94 lavoratori dei cantieri navale Rodriquez costretti alla cassa integrazione. Dopo la manifestazione inscenata di fronte il Palazzo del Governo, i tira e molla con i vertici aziendali che hanno mostrato di non essere interessati ad un confronto, i dipendenti della storica azienda messinese, tornano a far sentire la propria voce di fronte la sede dell’associazione degli industriali, al palazzo della Camera di Commercio.
«È di qualche giorno fa – affermano i lavoratori – la notizia che la Ustica-lines, ex azionista della Rodriquez, ha ottenuto la commessa per la costruzione di 7 mezzi veloci, beneficiando di un finanziamento regionale di circa 32 milioni di euro. Si tratta di un settore in cui la società messinese è leader, un’occasione che non ci si può far sfuggire, un treno che non si può perdere». Una delle ultime possibilità concrete, a detta dei dipendenti., affinché la città non perda un altro dei suoi storici marchi, come successo nel caso della Birra Messina: «Dobbiamo unirci in questa lotta perché si rischia di perdere ancora un simbolo che ha fatto grande la città dello Stretto» affermano gli organizzatori del sit-in.
E in questi giorni non stanno certo mancando attestati di solidarietà nei confronti di azienda e lavoratori, ultimo in ordine di tempo quello del Movimento “Giorgio La Pira” il cui portavoce, Calogero Centofanti, esprime profonda vicinanza alla causa Rodriquez, gridando con rabbia all’indifferenza mostrata rispetto al rischio che stanno correndo i 94 lavoratori e con essi una pezzo importante della storia di Messina.
(foto Dino Sturiale)
