Scalo Tremestieri: fumata nera, confermata la chiusura. Di Sarcina: «Mancanza di coordinamento nella gestione emergenza tir»

Scalo Tremestieri: fumata nera, confermata la chiusura. Di Sarcina: «Mancanza di coordinamento nella gestione emergenza tir»

Scalo Tremestieri: fumata nera, confermata la chiusura. Di Sarcina: «Mancanza di coordinamento nella gestione emergenza tir»

giovedì 17 Marzo 2011 - 10:17

La bella giornata ha finalmente consentito di effettuare i rilievi sui fondali dell’approdo, per l’ing Di Sarcina non sussistono sufficienti condizioni di sicurezza per le manovri d’attracco delle navi. Domenica l’arrivo del pontone per il dragaggio. E sull’emergenza Tir il rappresentante dell’Autorità Portuale propone la creazione di comitato di controllo: «Ne parlerò al sindaco»

All’indomani dell’ennesima emergenza viabilità che ha soffocato Messina a causa della chiusura dell’approdo di Tremestieri, una riflessione è d’obbligo. A condividerla con noi, l’ing. dell’Autorità Portuale Francesco Di Sarcina, che questa mattina ha coordinato gli interventi per i rilievi sui fondali del bacino della zona sud, finora rimandati per le perduranti sciroccate. La fumata, nonostante lo splendido sole che oggi “bacia” lo Stretto, è purtroppo nera: «Uno dei due canali d’accesso agli imbarcaderi è troppo ristretto – spiega l’ingegnere – e sebbene la manovra di attracco potrebbe essere consentita, il livello di sabbia accumulatasi non faciliterebbe i movimenti dell’imbarcazione. Non sussistano sufficienti condizioni di sicurezza che ci permettano di revocare il provvedimento di chiusura del porto. Sono in contatto con la ditta proprietaria del pontone che dovrà eseguire gli interventi di dragaggio – continua Di Sarcina – l’impresa ha a disposizione diversi mezzi da poter inviare a Messina, alcuni si trovano nelle acque della Tunisia, e potrebbero raggiungere la città più velocemente, salvo intoppi legati alle procedure di sdoganamento. Altri invece si trovano a nord, quindi ad una maggiore distanza, ma si eviterebbero eventuali rallentamenti di natura per burocratica per il passaggio di confine. Mi è stato appena comunicato che il mezzo potrà essere in porto solo domenica sera, per cui le operazioni di dragaggio verranno avviate lunedì».

Come detto però, al di là degli aspetti puramente tecnico-pratici degli interventi di pulizia del bacino, è lo stesso Di Sarcina ad evidenziare gli oggettivi problemi che nelle ultime 48 ore hanno interessato la viabilità messinese: «Ieri in città si è verificata una situazione veramente paradossale – afferma l’ingegnere – che a mio avviso conferma la scarsa capacità di gestione dell’emergenza. Intorno alle 20.00 (ma anche durante il resto della giornata ndr) via La Farina è stata completamente invasa dai Tir ma gli spiazzali della Rada San Francesco erano praticamente vuoti. Questo dimostra come fra le parti in causa non ci sia coordinamento. Tra l’altro ho appreso anche che una nave Rfi è rimasta ferma in porto, quando invece in situazioni di questo tipo sarebbe importante la massima collaborazione».

Piuttosto chiara, dunque, la posizione dell’ing. Di Sarcina nell’analisi del “day-after”, un giorno dopo che tuttavia potrà nuovamente essere domani, dopo domani, o anche fra un mese: «Le ondate di scirocco non sono certo finite, anzi aprile e maggio nella geografia dello Stretto riservano spesso sorprese di questo tipo. Non è escluso dunque che sarà necessario chiudere nuovamente Tremestieri e di questo siamo tutti consapevoli. Di fronte però ad una situazione del genere a cui al momento non possiamo dare soluzione – afferma con decisione il rappresentante dell’Autorità portuale – non rimane che farsi trovare pronti ad affrontare l’emergenza. Per oltre 50 anni abbiamo vissuto con i tir in città ed ora non sappiamo più come arginare un problema ch si verifica saltuariamente. Ho intenzione di proporre al sindaco la costituzione di un “Comitato di coordinamento per gestire l’emergenza”, ritengo sia l’unico modo fattibile per affrontare il problema. Sono certo che il primo cittadino condividerà la mia idea». (Elena De Pasquale)

Nella foto il traffico di ieri in via La Farina

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