Il preoccupante bilancio della Flc Cgil
Mille occupati in meno nella scuola messinese a partire dal prossimo anno scolastico. E’ questo il preoccupante bilancio definitivo dei tagli che la Flc Cgil di Messina, la categoria che segue il comparto scuola, consegna alla stampa annunciando una serie di iniziative che si terranno nei prossimi giorni tra le quali la proposta, inoltrata all’assessore regionale alla cultura, di utilizzare i FAS per garantire almeno una parte degli insegnati di sostegno.
«In queste ore i presidi della provincia di Messina si stanno arrovellando su come garantire la corretta funzionalità delle loro scuole nonostante i pesantissimi tagli operati dalle riforme -Tremonti-Gelmini- che colpiscono diversamente le città del Sud da quelle del Nord confermando la politica nordista del governo. Basti pensare che il 40% dei tagli complessivi sono concentrati in 4 regioni, Sicilia Campania Calabria e Puglia», spiega Graziamaria Pistorino, segretaria generale della Flc Cgil.
«Nel corso delle ultime 48 ore poi ai tagli già annunciati si sono sommati quelli del personale di sostegno che vedono Messina la città più penalizzata della Sicilia con – 161 docenti. Un modo per risparmiare sulle spalle chi ha maggiori difficoltà», osserva Pistorino.
Proprio sul sostegno la Flc Cgil insieme a Cisl e Uil scuola e alla Confsal durante la prossima settimana daranno vita a sit in di protesta per evidenziare come saranno proprio i soggetti più deboli a pagare i tagli decisi a Roma.
«Per coprire la grave carenza di insegnanti di sostegno abbiamo già chiesto
all’assessore regionale Lino Leanza di seguire l’esempio di Puglia e Lazio e
utilizzare parte dei FAS per garantire almeno una parte degli insegnanti di sostegno che sono stati tagliati» spiega Pistorino che prosegue: «Sarebbe anzi auspicabile che analoghe strategie venissero adottate anche a livello locale».
