Il provvedimento preso nel corso della seduta di consiglio dello scorso 12 maggio. Il comune di Scaletta entro 30 giorni dovrà presentare “una dettagliata e documentata relazione di chiarimenti, nella quale venga compiutamente evidenziato il complesso degli interventi”
Una notizia inaspettata che riaccende i riflettori sulla tanto discussa ordinanza di rientro per le popolazioni colpite dal nubifragio del primo ottobre. La prima sezione del Tar del Lazio alla presenza del presidente Giorgio Giovannini, del consigliere estensore Roberto Politi e del consigliere Roberto Caponigro, ha infatti accettato il ricorso presentato dai cittadini di Guidomandri (60 in totale) contro il provvedimento di rientro, firmato l’11 febbraio dal sindaco di Scaletta, nelle abitazioni considerate sicure, “verdi”, sulla base della relazione dei tecnici della Regione.
La decisione è stata presa nel corso della seduta di giorno 12. A difendere gli interessi dei cittadini di Scaletta Zanclea gli avvocati Ernesto Fiorillo e Fulvio Sammartano dell’associazione Consumatori Associati, che sin da subito ha dato supporto alle richieste degli sfollati. Secondo quanto disposto nell’ordinanza, il Tribunale amministrativo “ordina all’Amministrazione comunale di Scaletta Zanclea, nella persona del Sindaco., di depositare – entro giorni 30 (trenta) dalla notificazione o comunicazione in via amministrativa della presente ordinanza – una dettagliata e documentata relazione di chiarimenti, nella quale venga compiutamente evidenziato il complesso degli interventi e/o delle cautele eventualmente posti in essere al fine di ripristinare oggettive e dimostrabili condizioni di sicurezza per gli abitanti delle zone incise dal provvedimento oggetto di odierna impugnativa; differisce – inoltre – l’ulteriore trattazione dell’istanza cautelare alla Camera di Consiglio del 30 giugno 2010 e sospende nelle more, l’esecuzione dell’impugnata ordinanza sindacale n. 6 dell’11 febbraio 2010”.
Una decisione, sempre secondo scritto nel provvedimento, adottata “onde scongiurare qualunque possibilità che possano verificarsi pregiudizi alla salute e/o all’incolumità dei nuclei familiari interessati”. Soddisfatto il presidente del Comitato cittadino Gaetano Campanella: «E’ una decisione che ci rende estremamente felici perché è il segno che qualcuno ha tenuto in considerazione le nostre richieste. A prescindere dall’esito finale della vicenda, sarà comunque un risultato importante che fa capire innanzitutto come i timori più vole manifestati dai cittadini non fossero pura invenzione. Inoltre – conclude Campanella – tutti devono rendersi conto che è possibile ottenere qualche risultato solo stando uniti. Ci dispiace per coloro che invece si sono fatti intimidire, hanno lasciato l’albergo e non hanno presentato ricorso».
Dello stesso avviso l’avvocato Fiorillo: «Alcuni residenti di Guidomandri atterriti, disorientati e senza soldi per pagare l’hotel, sono tornati nelle loro case, vivendo in uno stato di ansia; altri 60 hanno deciso di presentare il ricorso al Tar e nel frattempo hanno pagato loro le spese alberghiere. Oggi hanno avuto ragione».
