Sgombero baracche maregrosso e campo rom, l'amministrazione prenda provvedimenti

Sgombero baracche maregrosso e campo rom, l’amministrazione prenda provvedimenti

Sgombero baracche maregrosso e campo rom, l’amministrazione prenda provvedimenti

lunedì 01 Marzo 2010 - 15:21

Questa la richiesta avanzata nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi alla Provincia e promossa dal Cesv

In occasione dello sciopero dei migranti e della mobilitazione per i loro diritti, una rete di associazioni messinesi ha promosso una conferenza tenutasi questa mattina presso la Sala Commissioni della Provincia Regionale di Messina

Le organizzazioni promotrici sono Arci Comitato Territoriale, Circolo Arci “Thomas Sankara”, Caritas Diocesana, Comunità di Sant’Egidio, Ufficio Diocesano Migrantes, Chiesa Evangelica Valdese, Cesv – Centro Servizi per il Volontariato di Messina, Associazione Rom “Baktallo Drom”, Arcigay “Makwan” Comitato Provinciale Messina, Casamatta della Sinistra, Associazione Santa Maria della Strada, Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra, Ecologia e Libertà di Messina. Alle iniziative aderiscono anche decine di organizzazioni, parrocchie e reti del territorio.

Sono intervenuti alla conferenza stampa Carmen Cordaro, presidente dell’Arci Comitato Territoriale; suor Gabriella D’Agostino (Caritas Diocesana di Messina); Antonino Mantineo, presidente del Cesv di Messina; Dario Donato (Comunità di Sant’Egidio di Messina); Ferizaj Issuf, presidente dell’associazione rom “Baktallo Drom”; padre Felice Scalia, gesuita; Patrizia Maiorana, vicepresidente del Circolo Arci “Thomas Sankara” di Messina.

Sempre oggi sono state consegnate al Sindaco di Messina le firme raccolte (sono già duemila e molte altre saranno consegnate successivamente) dal fronte sociale in difesa della comunità rom e, alle 14, è stato organizzato di fronte alla prefettura un sit-in per sollecitare il Parlamento italiano al ripristino delle garanzie costituzionali e al riconoscimento dei diritti fondamentali dei migranti. E’ seguito, alle 18, a Piazza Cairoli, un presidio per informare e sensibilizzare i cittadini.

Nel corso della Conferenza stampa le associazioni hanno sottolineato la necessità che le istituzioni, nel provvedere allo sgombero in atto di Maregrosso e a quello imminente di Villaggio Fatima (il campo rom di Messina), provvedano a garantire i più elementari diritti alle persone coinvolte, “senza assurde distinzioni tra regolari e irregolari, dato che anche chi non è in regola può fruire legittimamente del permesso comunitario, provenendo dalle zone dell’ex Jugoslavia”, hanno sottolineato i rappresentanti delle associazioni. Rappresentanti che mercoledì prossimo, 3 marzo, incontreranno il Prefetto di Messina per sollecitare una tempestiva soluzione del problema. “A Messina – è stato evidenziato – manca una cultura delle politiche sociali. In occasione dello sgombero di via Adrano e in relazione all’emergenza rom, sono emerse troppe carenze istituzionali. Né ci si può, ipocritamente, nascondere dietro l’alibi dell’irregolarità, dato che tutti conosciamo i percorsi burocratici tortuosi che caratterizzano la legislazione italiana, peggiorati dal cosiddetto pacchetto sicurezza di cui si vedranno solo ora i danni e le vessazioni per i migranti.

Una città non accogliente nei confronti dei più deboli, siano migranti o italiani, è una città più povera e destinata alla decadenza. Da qui, in una realtà che un secolo fa ha ricevuto tanta solidarietà per il terremoto del 1908, può partire una riscossa culturale del territorio, con un’inversione di tendenza nelle politiche sociali”. Tra le idee, che saranno proposte con forte sollecitazione all’amministrazione comunale, quella di una Conferenza dei

servizi per affrontare l’emergenza abitativa nel territorio messinese.

(foto Sturiale)

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