Ha vissuto un incubo dal giorno in cui ha rifiutato una proposta di matrimonio. L'uomo, un libero professionista di 53 anni. l'ha minacciata, aggredita, insultata e persino investita con l'auto. Ora il giudice gli ha imposto di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla sua vittima
Una proposta di matrimonio rifiutata si è trasformata per un’insegnante cinquantenne nell’inizio di una persecuzione da parte del pretendente respinto. Da sette anni la sua vita era diventata un incubo. Grazie all’introduzione del reato di stalking, ieri gli agenti della Squadra Mobile hanno notificato al cinquantatreenne libero professionista un’ordinanza, emessa dal gip Daria Orlando su richiesta del sostituto Liliana Todaro, che vieta all’uomo di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla donna.
Un provvedimento che arriva al termine di una serie di atti persecutori del libero professionista nei confronti della sua vittima, rea di averlo semplicemente respinto.
Prima che venisse introdotto il reato che sanziona gli atti persecutori, l’insegnante aveva più volte denunciato i comportamenti dell’uomo. In questi sette anni la donna è stata molestata, aggredita, insultata e persino investita dal libero professionista che è stato pure condannato per molestie a 3 mesi di reclusione. Ma nonostante le denunce l’uomo non ha mai smesso di perseguitarla, importunando le persone che solo si avvicinavano alla donna.
Dopo l’emissione dell’ordinanza con cui il giudice vieta all’uomo di avvicinarsi alla sua vittima, in caso di violazione del provvedimento, per il libero professionista scatteranno infatti le manette.
