Tagli alla scuola. La sentenza n°80 della Corte Cost. sancisce l’illegittimità delle riduzioni al personale degli insegnanti di sostegno

Tagli alla scuola. La sentenza n°80 della Corte Cost. sancisce l’illegittimità delle riduzioni al personale degli insegnanti di sostegno

Tagli alla scuola. La sentenza n°80 della Corte Cost. sancisce l’illegittimità delle riduzioni al personale degli insegnanti di sostegno

venerdì 14 Maggio 2010 - 18:20

Questa mattina conferenza dell’Osservatorio Scuola, del Cip e del sindacato Sfida: «Chiediamo che i dirigenti scolastici applichino scrupolosamente la sentenza per un corretto adeguamento dell’organico di fatto». Liliana Modica: «I ragazzi affetti da disabilità devono avere adeguata assistenza»

L’emorragia scolastica causata dai tagli previsti dalla legge 133/08 Tremonti-Gelmini ha ulteriormente aggravato una situazione già di per sé “precaria” soprattutto in Sicilia, ed in particolare nel territorio di Messina e provincia, dove finora sono stati persi 767 posti tra insegnati e personale Ata. A poter “mitigare” gli effetti delle disposizioni legislative interviene però la sentenza n° 80 della Corte Costituzionale dello scorso 26 febbraio, che ha sancito “l’illegittimità costituzionale dell’art 2 comma 413 della legge 244/2007 (legge finanziaria) nella parte in cui fissa un limite massimo al numero dei posti legali degli insegnanti di sostegno e dell’art 2 comma 414 nella parte in cui esclude la possibilità, già contemplata di assumere insegnanti di sostengo in deroga, in presenza di studenti con disabilità grave”.

Due importanti novità di cui si è discusso questa mattina nel corso della conferenza stampa svoltasi presso la saletta commissioni della provincia ed indetta dalla presidente dell’Osservatorio scuola Liliana Modica, a cui hanno preso parte anche Maria Vitale del sindacato Sfida, Sandra Crisafulli del Cip (Comitato insegnanti precari), la preside dell’istituto Ainis Stancanelli, e alcuni rappresentanti delle famiglie. «Durante quest’anno scolastico – spiega la Modica – il rapporto tra docenti e ragazzii disabili è stato di 1:4, per il 2010/2011, in virtù della sentenza, potrebbe invece essere di 1:1 ovvero un’insegnante per ogni ragazzo di cui sono state accertate le effettive condizioni di handicap».

Un provvedimento importante che tuttavia sono pochi a conoscere e che invece deve rappresentare uno strumento per le tante famiglie che intendono far valere i diritti dei propri figli: «E’ necessario – prosegue infatti la Modica – che tutti vengano messi a conoscenza di tale sentenza. Ecco perché questa conferenza rappresenta solo il primo passo di una serie di iniziative che intendiamo portare avanti proprio per diffondere maggiore consapevolezza».

Una consapevolezza che hanno già mostrato di avere quelle famiglie che, così come spiegato dalla rappresentante sindacale di Sfida Maria Vitale, hanno presentato ricorso contro la riduzione del numero di insegnanti di sostegno: «Sono stati in tutto 18 i nuclei familiari che hanno deciso di ricorrere al tribunale amministrativo lo scorso mese di novembre. 5 sono stati rigettati ma non ci siamo fermati e grazie all’assistenza dell’avvocato Nuccia Torre abbiamo fatto appello al Cga. Altri invece per paura di ritorsioni nei confronti dei propri figli hanno preferito gettare la spugna». Ed è forse proprio quest’ultimo l’aspetto più inquietante di una vicenda che, al di là di questioni prettamente legislative, ha come diretti interessati giovanissimi studenti per i quali la vita si prospetta ancor più in salita.

(foto Sturiale)

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