I lavori di ristrutturazione del porto di Tremestieri si concluderanno a fine anno: fino ad allora, a fasi alterne, ci saranno disagi. Il presidente della IV circoscrizione: «Si faccia rispettare almeno l’ordinanza che vieta il transito nelle ore notturne»
«Negli ultimi mesi, in particolare durante le ore notturne, ogni giorno sono più di un centinaio i tir che percorrono in salita il viale Boccetta per imboccare lo svincolo autostradale». A lanciare l’allarme è il presidente della IV Circoscrizione Francesco Quero. Che si fa portavoce di un’evidenza che si è fatta strada di giorno in giorno: i tir sono tornati in città. Questo perché il porto di Tremestieri, a causa di una nuova lingua di sabbia creatasi in uno dei due approdi, funziona a metà. Sulla vicenda si è tenuto, alcuni giorni fa, un vertice straordinario ieri mattina alla Capitaneria di porto. Vertice dal quale è venuto fuori che almeno fino a Natale ci saranno disagi a fase alterne: i lavori di ristrutturazione della testata dell’approdo, infatti, per i quali la procedura appalto è in fase avanzata, dovrebbero essere avviati entro luglio ma non si concluderanno prima della fine dell’anno.
Quero chiarisce: «Le autorità competenti (Polizia Stradale, Prefettura) hanno comunque la facoltà di rilasciare dei pass allo svincolo di Villa San Giovanni permettendo il transito oltre che lo sbarco alla rada di San Francesco ai mezzi pesanti (in deroga quando il porto di Tremestieri non riesce a sfoltire il traffico o è chiuso)». Il punto è che «sul viale Boccetta, a prescindere dalle autorizzazioni che permettono lo sbarco alla rada di San Francesco, vige l’ordinanza che vieta il transito ai mezzi pesanti dopo le 22 e fino alle 6, pertanto sarebbe alquanto opportuno che la Polizia Municipale predisponesse la propria presenza in orari notturni all’intersezione tra via Cavour e Boccetta al fine di scongiurare continue infrazioni».
Quero pone poi l’accento «sul metodo, sul criterio con il quale questi pass sono rilasciati e perché così in gran numero. Nonostante sia stato avviato l’iter a Tremestieri per la realizzazione delle nuove banchine, sembrerebbe spesso non utilizzabile uno dei due attuali approdi per le bidirezionali, rendendo così insufficiente il porto a far attraversare lo stretto ai mezzi pesanti. Perché avviene questo, dimezzando di fatto la capacità funzionale del porto? Perché non si provvede, nelle more della realizzazione definitiva dell’area portuale, a creare un’area di stoccaggio adeguata all’afflusso degli Autotreni?».
Il problema è notoriamente sentito a Messina: «I residenti del viale della Libertà, del Boccetta, financo quelli della circonvallazione, e più in generale del centro città – afferma Quero – hanno negli anni scorsi patito e sopportato il “peso” del passaggio dei mezzi pesanti, e purtroppo continuano a doverlo fare, nonostante un’ordinanza di divieto di transito, a cui si dovrebbe andare in deroga solo per eventi straordinari». Chiudiamola con ironia: se fosse già in vigore l’Ecopass, il Comune di Messina avrebbe risolto i propri guai finanziari.
