“Invece di minacciare il ricorso a vie legali per tutelare l’immagine di Artigli, il direttore vendite della Carillo group farebbe bene a prepararsi alla richiesta di risarcimento che gli presenteranno le lavoratrici discriminate-. Il segretario generale della Filcams cgil di Messina, Pippo Silvestro, torna sulla vicenda Artigli per ricordare che tanto la Carillo group, azienda titolare del marchio Artigli che ha ceduto il punto vendita del centro commerciale di Tremestieri alla Tre C, quanto il nuovo gestore hanno disertato l’incontro del 27 marzo scorso presso l’Ufficio del lavoro. “Se le due aziende coinvolte in questa vicenda di discriminazione e licenziamenti intendono chiarire nelle sedi competenti e non formulando inutili minacce dalle pagine di un quotidiano, la loro posizione si presentino al nuovo incontro fissato dal direttore dell’Ufficio provinciale del lavoro dopo la loro ingiustificata assenza alla prima convocazione- spiega Silvestro-. C’è una norma del codice civile, l’articolo 2112 che disciplina casi come questi, le cessioni di ramo d’azienda cioè, e tanto la Carillo quanto la nuova proprietà l’hanno palesemente violata licenziando il personale, raggirandolo e soprattutto lasciando fuori non una ma addirittura due lavoratrici incinta che, evidentemente, rappresentavano uno scomodo peso per la nuova proprietà. E questo è un fatto, non un’opinione-.
Il nuovo incontro per analizzare i termini della vertenza, è stato fissato dal Direttore dell’Ufficio provinciale del lavoro per lunedì prossimo, 7 aprile. “Ci auguriamo vivamente che tanto il direttore vendite della Carillo quanto il rappresentante della nuova proprietà, la Tre C, si presentino stavolta per individuare la giusta e corretta soluzione a questa vicenda, perché solo così possono realmente tutelare l’immagine dell’azienda che è stato macchiata dal mancato rispetto delle più elementari norme a tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori- conclude Silvestro.
