Crocè, Fp Cgil: “Il Comune paga alla coop. 300mila€ ma ai lavoratori arrivano solo spiccioli. Ci spieghi perché avalla queste situazioni che rendono sempre più forti i padroni e più succubi i lavoratori”
Nuovo scontro sindacato /proprietà all’Ufficio provinciale del lavoro nell’ ambito della vertenza della cooperativa Futura.
La settimana scorsa sulla vicenda era intervenuto il Prefetto che aveva cercato di individuare una mediazione possibile tra le parti rimandando il confronto concreto nella sede appropriata, l’Ufficio provinciale del Lavoro, dove le parti si sono incontrate stamattina. Un incontro fortemente condizionato dalle scelte assunte sia dalla cooperativa che dal Comune in questi giorni. Da un lato il Comune che il 14 giugno, nonostante i precedenti pagamenti alla cooperativa non fossero stati utilizzati per saldare le sei mensilità arretrate ai lavoratori e contrariamente a quanto chiesto dai lavoratori stessi e dal sindacato che lo avevano sollecitato a pagare direttamente il personale ormai in estrema difficoltà economica, ha versato una ulteriore tranche di 292mila euro alla Futura –per un totale di 730 mila euro nelle ultime settimane- che a sua volta ha pagato solo ad alcuni lavoratori le sole mensilità di dicembre e di aprile, mensilità povere dal momento che il mese di dicembre viene retribuito solo per 22 giorni e che quello di aprile è decurtato delle giornate di sciopero.
Dall’altro la Cooperativa che, oltre ad avere ancora una volta incassato denaro che non ha usato per pagare i propri debiti con i lavoratori, ha preannunciato il licenziamento di fine appalto ai lavoratori e notificato ad un gruppo di essi l’esclusione da socio per avere danneggiato l’immagine della Cooperativa con le proteste di questi .
“Ringraziamo il Prefetto per avere invitato l’UPL a convocare su questa grave vicenda un incontro urgente che però, nonostante l’invito prefettizio, è stato fissato solo per questa mattina, una settimana dopo cioè- spiega Clara Crocè, segretaria generale della Fp Cgil di Messina-. Un lasso di tempo che ha consentito al Comune di versare ancora una volta soldi alla Cooperativa che, ancora una volta, non li ha impiegati per pagare le mensilità arretrate ai lavoratori”.
“Ma ancora più grave – aggiunge Crocè- è il comportamento ritorsivo della cooperativa che ha deliberato l’esclusione da soci dei lavoratori che manifestavano perché da oltre sei mesi non si paga loro un centesimo. Di tutto ciò riteniamo personalmente responsabili l’assessore Capone e
l’assessore Aliberti che ancora oggi, dopo avere fatto fare dietrofront al sindaco che aveva deciso di intervenire a favore dei lavoratori, continuano a difendere una cooperativa inadempiente verso il personale e già denunciata dall’utenza per i propri disservizi”.
Condizionata da questi elementi che la FP CGIL ha definito gravissimi, questa mattina per protesta il sindacato ha abbandonato l’incontro.
“Chiediamo ancora una volta al Comune, per legge responsabile in solido nei confronti dei lavoratori, garanzie concrete circa il pagamento delle retribuzioni arretrate. E di spiegare ai cittadini, ai sindacato e a queste persone che da mesi non sanno come sbarcare il lunario perché si avallano queste situazioni che rendono sempre più forti i padroni e mirano chiaramente a rendere sempre più succubi i lavoratori”, conclude Crocè.
Dal momento che in presenza di contratto col comune è prassi la mera sospensione del personale fino alla ripresa del lavoro e in linea con la normativa che ne prevede il passaggio all’eventuale cooperativa subentrante, la Fp Cgil farà ricorso contro i licenziamenti e contro il provvedimento di esclusione da soci, “Una evidente violazione del diritto di sciopero definito e tutelato dalla nostra Costituzione”, conclude Crocè.
