Dopo giorni di proteste ed occupazioni di Palazzo, questa mattina nella capitale l’atteso tavolo convocato dal Ministro Matteoli per discutere della politica di dismissioni messa in atto nello Stretto da Rfi, presente anche l’Ad di Fs Mauro Moretti. In città lavoratori in attesa del “verdetto”
Arriva il giorno della verità, il giorno del viaggio, l’ennesimo, verso la capitale, per sedere intorno a quel tavolo in cui ancora una volta si discuterà, e forse si deciderà, delle sorti del trasporto ferroviario in riva allo Stretto. C’è da capire, prima di tutto, l’interesse a garantire il tanto decantato diritto alla mobilità che i messinesi conoscono a parole, quelle rilasciate in centinaia di interviste fotocopia dai tanti politici eletti come propri rappresentanti, ma sempre meno nei fatti. Sono trascorsi undici anni dall’entrata nel nuovo millennio, e mentre da Roma in su si viaggia ad alta velocità, a bordo di -frecce argento-, da Roma in giù si assiste a veri e propri viaggi della speranza. Tante a questo proposito, le denunce lanciate nel corso dei mesi da parte di cittadini-viaggiatori, magari di ritorno nella propria città nel periodo estivo o durante le vacanze natalizie, che hanno evidenziato i molteplici disservizi a bordo delle carrozze che attraversano il sud Italia ancora su un unico binario.
Ma oggi a Roma non si discuterà solo del trasporto nel senso “meccanico” del termine, perché uno spazio importante, forse il più importante, va rivolto ai tanti lavoratori dell’indotto ferroviario che proprio a causa della politica di dismissione messa in atto da Rfi, vedono il loro futuro occupazionale appeso ad un filo. Negli ultimi giorni li abbiamo visti impegnati in proteste, sit-in, occupazioni dell’aula consiliare e dei corridoi di Palazzo Zanca in cerca di qualche risposta o forse meglio di qualche rassicurazione. Sono i dipendenti di Ferrotel, di Servirail ex-Wagon Lits, degli operai impiegati a bordo delle imbarcazioni che fanno la spola nello Stretto ma che rischiano di andare a fondo. Un’angoscia che li accompagnerà anche in questa giornata, in attesa che qualche notizia possa giungere da Roma dove il sindaco Buzzanca, i deputati messinesi di cui in questi mesi si sono perse le tracce, i sindacati e l’Amministratore Delegato di Rfi Mauro Moretti, discuteranno, alla presenza del Ministro delle infrastrutture Altero Matteoli del futuro del trasporto ferroviario nello Stretto. Ad essere partiti alla volta della Capitale nella serata di ieri, anche il consigliere comunale Serra ed il presidente Previti.
Oggi più che mai per Messina, diritto alla mobilità e diritto al lavoro, sono due facce della stessa medaglia. (EDP)
