La protesta scatterà nel pomeriggio, i dipendenti in presidio permanente di fronte i cancelli dell’azienda. Uilcem: “I dirigenti hanno deciso di continuare la produzione impiegando personale non identificato”
“Di fronte all’ennesimo atto provocatorio dell’azienda che nonostante la diffida a programmare ogni forma di straordinario e turnazione, se non preventivamente concordata con le parti sociali, ha continuato la produzione dalle 18 alle 6 del mattino di ieri utilizzando personale non identificato e non formato mettendo a repentaglio la sicurezza stessa dei lavoratori la RSU e la Uilcem non possono che proclamare lo sciopero ad oltranza all’interno e fuori dall’azienda” Questa in estrema sintesi la dichiarazione di sciopero attraverso la quale i lavoratori della Sicilia Limoni comunicano all’azienda di incrociare le braccia sino a quando non si riaprirà il dialogo tra le parti. “La situazione – spiega Carlo Caruso, segretario provinciale della UILCEM – è precipitata al punto che oltre a richiedere per quanto accaduto l’intervento immediato dell’Ispettorato del lavoro e dei Carabinieri, stiamo valutando se esistono i presupposti per una denuncia per condotta antisindacale dei vertici dell’azienda. Non solo – precisa Caruso – già questo pomeriggio i lavoratori entreranno in sciopero della fame e avvieranno un presidio permanente nello spiazzale antistante l’ingresso dell’azienda. Tutto questo nell’attesa che i vertici della Sicilia Limoni, con un atto di grande responsabilità, convochino il sindacato nel tentativo di trovare una soluzione che non mortifichi i lavoratori e le loro famiglie”.
