Un successo dovuto al coraggio di chi ha denunciato ed all'impegno dei sindacati
Dopo l’intervento della Fillea Cgil Filca Cisl e FenealUil, il cantiere edile sul Torrente Trapani i cui lavoratori hanno protestato ieri in Prefettura, si adegua alle norme e si regolarizza.
La protesta, nata in seguito ai ritardi nei pagamenti degli stipendi, aveva portato alla luce la situazione di grave irregolarità nella gestione del personale. Infatti, dei 21 lavoratori che si sono rivolti al sindacato, 13 non risultavano affatto assunti, mentre i rimanenti 8 lo erano stati ma con qualifiche diverse da quelle effettive.
Dopo la protesta in Prefettura e gli esposti all’Ispettorato del Lavoro, l’azienda oggi ha incontrato le organizzazioni sindacali annunciando di volere sanare la situazione: rientro immediato in cantiere per gli 8 lavoratori assunti, ma con l’impegno di adeguare gli inquadramenti alle mansioni effettive, e procedura di assunzione immediata per i 13 precedentemente in nero.
Grande soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil che rilevano come la situazione sia stata sanata grazie al coraggio dei lavoratori ed all’impegno delle organizzazioni sindacali.
