A denunciare l’insofferenza di coloro che abitano nella zona di “Vallone Canne” i consiglieri della I circoscrizione Trischitta e Costa
Convocare con la massima urgenza una conferenza di servizi che metta seduti allo stesso tavolo e soprattutto di fronte ad un problema, quello del villaggio di Ponteschiavo, non più rinviabile, i rappresentanti del Cas e di Rfi. Ad avanzare la richiesta i consiglieri della I circoscrizione Natale Trischitta e Alessandro Costa, allarmati dalla situazione in cui si trovano a viveri i residenti di una parte di Messina sud, martoriata dal nubifragio del primo ottobre, in particolare nella zona di “Vallone Canne”.
«A monte di questo vallone – spiegano i due consiglieri – si trovano i binari Fs, il viadotto autostradale, il punto da cui è partita la frana che ha interessato la Sp 35 per Pezzolo, ed un’abitazione a rischio crollo di cui è stata disposta la demolizione. Dopo il primo ottobre tutti i detriti che sono venuti giù sono stati rimossi, ad eccezione di quelli di competenza del Cas e di Fs presenti ancora nelle rispettive aree di pertinenza».
Un mancato intervento che, come spiegano i consiglieri, va solo a danno dei residenti che al verificarsi della prima pioggia si trovano nuovamente allagati, così come avvenuto in quella tragica nottata, e costretti ad abbandonare le case per paura che quella terra torni a scendere con violenza. «I cittadini di Ponteschiavo – concludono Trischitta e Costa – sono ormai stanchi di effettuare continue sollecitazioni ai vertici del Cas e di Rfi si dicono pronti ad avviare eclatanti forme di protesta sin dalle prossime ore».
