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La strana tempistica dell’emergenza rifiuti: ecco cosa è accaduto

Rosaria Brancato

La strana tempistica dell’emergenza rifiuti: ecco cosa è accaduto

mercoledì 14 Novembre 2018 - 15:33
La strana tempistica dell’emergenza rifiuti: ecco cosa è accaduto

Cronostoria di una crisi scoppiata dopo il 1 novembre e che ha visto il picco nella settimana dal 7 al 13 e che fa riflettere.

Troppi i dubbi su di un’emergenza rifiuti che sembra esplodere all’improvviso, nell’arco di pochi giorni, con una riduzione dei mezzi di raccolta, contestuale all’impossibilità di aggiustarli, che fa pensare. Proviamo a ricostruire l’accaduto di questa settimana infernale attraverso la cronologia ed i numeri

Il 27 ottobre il Cda boccia il Piano industriale proposto dal Dg Aldo Iacomelli

Lunedì 29, martedì 30 e mercoledì 31 la carenza di compattattori, pur essendo pesante, non è ancora a livelli cronici e si attesta nei 3 giorni e nei due turni (mattina e sera)  sulle medie del mese di ottobre, con una raccolta di tonnellate di rifiuti pari a 290,320 tonnellate il 29 ottobre, 284,620 il 30 e 288,320 tonnellate il 31.

La parte più importante per la raccolta sono gli autocompattatori con carico laterale (che a loro volta sono da 190 Cl e da 150 Cl), poi ci sono quelli con carico posteriore (da 190 e da 150), poi ci sono i mezzi più leggeri, come i gasoloni, i bob cart e i furgoni.

Soffermiamoci sui compattatori CL (carico laterale), unificando i 190 e i 150, perché sono i più importanti ai fini dell’efficienza della raccolta. Vediamo quanti ne erano necessari e quanti sono stati disponibili. In tutti i casi esaminati i compattatori utilizzati sono stati “sottratti”, vista la carenza di mezzi, alla raccolta differenziata.

29 OTTOBRE

Turno di mattina 6 CL (ne servono 9, pertanto ne mancano 3)

Turno serale: 4 CL (ne servono 9 ne mancano 5)

30 OTTOBRE

Mattina: 6 CL (ne mancano 3)

Sera: 6 CL (ne mancano 3)

31 OTTOBRE

Mattina: 6 CL (ne mancano 3)

Sera: 6 CL (ne mancano 3)

Il 31 OTTOBRE il presidente del Cda Pippo Lombardo chiede al Dg Iacomelli una relazione sul parco mezzi e sui guasti. Il direttore generale risponde l’1 novembre con una mail indirizzata al Cda e con un post su facebook rassicurando sulla pronta soluzione delle criticità che si stavano palesando. In particolare Iacomelli racconta di aver effettuato un sopralluogo in autocentro con i responsabili dei vari servizi e di aver svolto un’attività ricognitiva al termine della quale sono stati individuati 4 mezzi con carico laterale (quindi i più grande) che possono essere sistemati con l’acquisto di pezzi di ricambio per cifre di poche migliaia di euro in modo da garantire nei successivi 2 giorni (quindi il 2 e il 3 novembre) di essere rimessi su strada.

Altri mezzi sarebbero stati sistemati dopo una diagnosi elettronica che sarebbe stata commissionata il 2 novembre, per riportarli in esercizio.

Il trattore di un autoarticolato sarebbe stato inoltre sistemato con un acquisto di un essiccatore (circa 600 euro) per essere rimesso in servizio. Iacomelli conclude annunciando un nuovo sopralluogo per il 2 novembre per procedere con gli ordinativi degli acquisti dei pezzi di ricambio da effettuare nella stessa giornata del 2.Contemporaneamente pubblica un post su facebook con il quale si dice ottimista sulla risoluzione della vicenda.

(ndr: vista l’esiguità delle somme per i pezzi di ricambio c’è da chiedersi perché non sono state acquistate prima, all’insorgere delle prime criticità).

Il 2 ed il 3 non accade nulla. Iacomelli il 2 pomeriggio torna a Livorno e rientra a Messina lunedì 5. Il sopralluogo dell’1 novembre resta quindi senza seguito. Non solo le soluzioni annunciate non vengono portate avanti ma la situazione peggiora.

L’essiccatore è stato acquistato il 13, con 12 giorni di ritardo. In quei 12 giorni l’autocompattatore guasto non è stato usato.

Il 5 novembre Lombardo chiede una nuova relazione a Iacomelli. Che resta senza risposta.

Vediamo nel frattempo cosa è successo con i mezzi a disposizione dal momento che, senza pezzi di ricambio, quei 4 compattatori con carico laterale non sono stati aggiustati ed altri se ne sono guastati.

MEZZI CON CARICO LATERALE

1 novembre: mancano 4 mezzi la mattina e 6 la sera

2 novembre: mancano 3 mezzi la mattina e 5 la sera

3 novembre: mancano 4 mezzi la mattina e 6 la sera

4 novembre: mancano 6 mezzi la mattina e 3 la sera

5 novembre: mancano 4 mezzi la mattina e 6 la sera

Come si vede, al rientro di Iacomelli da Livorno la situazione è precipitata. Senza soluzione i mezzi mancanti sono addirittura 6 su 9….. Infatti dalla mattina di martedì 6 novembre la situazione peggiora.

Dal 6 al 12 novembre i compattatori con carico laterale in funzione sono soltanto 2 per turno. NE MANCANO 7 (e gli unici due in funzione sono sottratti alla raccolta differenziata).

Si passa dalla media di 283,736 tonnellate raccolte giornalmente dal 1 al 6 novembre ad una media di 199, 993 tonnellate di media raccolte giornalmente dal 7 al 12 novembre.  Il minimo si è raggiunto l’11 novembre con 61 tonnellate e mezzo.

Questo ragionamento riguarda solo i CL, perché anche per gli altri mezzi utilizzati si è registrata una riduzione progressiva. Quelli con Carico posteriore ad esempio, sono passati da 5 ad un minimo di 2 per turno (dal 10 si è provveduto con un noleggio).

A margine c’è da annotare che una delle motivazioni che hanno portato alla bocciatura del Piano industriale di Iacomelli era che destinava all’acquisto dei mezzi di ricambio ed alla manutenzione 20 milioni di euro mentre agli investimenti 7 milioni, uno squilibrio che, come vediamo, a fronte di mezzi del 1990, non risulta essere l’adeguata risposta per la gravissima situazione del parco mezzi (per non parlare del fatto che per spendere 600 euro di essiccatore sono tra l’altro trascorsi 12 giorni).

Rosaria Brancato

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4 commenti a “La strana tempistica dell’emergenza rifiuti: ecco cosa è accaduto”

  1. Natale Codispoto ha detto:

    Buonasera secondo me chi ha deciso che i mezzi non dovevano essere sistemati da come dite voi per guasti piccoli deve andarsene a casa,è inconcepibile che nel 2018 non si riesca a sistemare i mezzi,tra l’altro non mi sembra giusto che la collettività paga un DG è in una situazione di emergenza se ne vada a casa senza risolvere i problemi assumendosi le proprie responsabilità è troppo semplice fare lo scaricabarile ora basta la pazienza di noi cittadini è finita questo significa non avere rispetto per la città e per i cittadini Messinesi.

  2. Arcistufo2.0 ha detto:

    Solo qualche mese addietro, sarebbero state richieste le dimissioni dell’assessore. Il consiglio comunale tace oggi su questioni di grandissimo impatto, quando ieri tuonava (il precedente ovviamente) contro Ciacci, reo di avere speso qualche centinaia di euro di rimborso, ponendo la giunta in grossa difficoltà. Oggi tutto sembra dovere essere attribuito a chiunque, purché lontano dalla giunta. Io da cittadino pretenderei almeno la testa dell’assessore al ramo. A Ialacqua fu chiesto di dimettersi per una tenda piantata di fronte al tribunale. È doveroso che vengano chiamate a rispondere delle proprie responsabilità le persone della giunta che ricoprono incarichi amministrativi di rilievo, direttamente legati alla gestione dei rifiuti.

  3. Carlo Cucinotta ha detto:

    Sembra lo stesso film visto nei giorni in cui il vecchio Consiglio Comunale doveva discutere circa la costituzione di Messina Servizi ….
    Che in giro ci sia qualche manina…?
    I fatti e la tempistica non meriterebbero una specifica attenzione del Palazzo di Giustizia ?

  4. hermann ha detto:

    Ma TS ha chiesto lumi a Iacomelli? Può parlare? Dettagli sul contratto di manutenzione se ne possono avere? Perché non è stato rinnovato? Comunque una storia del genere avrebbe scatenato cori di indignazione fra i consiglieri comunali, che ora tacciono vergognosamente.

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