Trasporto pubblico locale, 36 mln di euro per allineare Messina a Catania e Palermo

Trasporto pubblico locale, 36 mln di euro per allineare Messina a Catania e Palermo

Redazione

Trasporto pubblico locale, 36 mln di euro per allineare Messina a Catania e Palermo

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domenica 21 Dicembre 2025 - 20:45

Emendamento di Sud chiama Nord alla Finanziaria regionale con somme al Comune nel prossimo triennio. De Luca: "Premiato il salto di qualità di Atm"

PALERMO – “L’approvazione dell’articolo 105 nella Finanziaria regionale, frutto di un emendamento presentato da Sud Chiama Nord, segna un passaggio decisivo per il trasporto pubblico locale. E, in particolare, per la città di Messina, che beneficerà complessivamente di 36 milioni di euro nel triennio 2026-2028″. Ad annunciarlo lo stesso ScN, con capogruppo all’Ars Cateno De Luca. “L’emendamento restituisce finalmente equità, riconosce gli sforzi fatti dal Comune di Messina  e certifica che la qualità dei servizi va premiata, non penalizzata”.

Nel dettaglio, a Messina arriveranno: 13 milioni di euro nel 2026, 7,1 milioni di euro nel 2027, 16 milioni di euro nel 2028. “Le risorse saranno trasferite direttamente al Comune di Messina, che negli anni ha già anticipato somme rilevanti per garantire la continuità del servizio di trasporto pubblico locale, supplendo a una disparità di trattamento che affonda le sue radici in scelte amministrative risalenti nel tempo. La norma prevede infatti l’adeguamento del corrispettivo euro/km e il riequilibrio entro il 2028, ponendo fine a una distorsione nata con un decreto assessoriale del 2013, che ha introdotto nuovi parametri per il rimborso chilometrico, legandolo al parco mezzi, al numero di dipendenti e agli investimenti infrastrutturali”, viene evidenziato da Sud chiama Nord.

“Si pone fine a uno squilibrio strutturale in Sicilia, con Atm danneggiata rispetto ad Amat Palermo e Amts Catania”

E ancora: “All’epoca, Messina si presentava con una situazione gravemente compromessa: Atm aveva bilanci non approvati dal 2001 e una esposizione debitoria di circa 65 milioni di euro. In base a quei parametri, la città è stata inevitabilmente penalizzata rispetto a Palermo e Catania. A rendere ancora più evidente la disparità di trattamento è il confronto diretto sui contributi regionali riconosciuti per chilometro di servizio. Amat Palermo e Amts Catania beneficiano di un contributo regionale pari a 2,72 euro/km, oltre adeguamento Istat, al netto dell’Iva, mentre Atm Messina riceve appena 1,16 euro/km, oltre ISTAT, sempre al netto dell’Iva. Una differenza macroscopica che per anni ha prodotto uno squilibrio strutturale, costringendo il Comune di Messina ad anticipare risorse proprie per garantire il servizio e penalizzando un’azienda che, nonostante ciò, oggi primeggia per qualità ed efficienza a livello regionale e nazionale”.

“Oggi Atm Messina è la quinta azienda in Italia per qualità del servizio”

Continua la nota: “Il percorso di riequilibrio nasce nel momento in cui Cateno De Luca diventa sindaco di Messina, prendendo atto di una situazione strutturalmente insostenibile e avviando una scelta netta: salvare il trasporto pubblico investendo, creando una nuova società, risanando i conti e portando Atm agli stessi livelli qualitativi e organizzativi delle altre grandi città metropolitane. Oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Atm Messina è la quinta azienda in Italia per qualità del servizio ed è la prima in Sicilia. Un traguardo frutto di una strategia precisa e coerente, inserita nel più ampio percorso del Salva Messina”.

“Mancano ancora 18 milioni per l’allineamento totale”

Afferma De Luca: “Questo risultato è una conquista che ci spettava perché le cose, quando sono fatte con metodo e visione, tornano sempre. Era inaccettabile non tenere conto oggi del percorso fatto da Atm. In questi anni abbiamo dimostrato che, anche partendo da una situazione compromessa, è possibile ricostruire un’azienda pubblica efficiente, moderna e competitiva, capace di offrire servizi di qualità ai cittadini. Per completare l’allineamento di Messina a Palermo e Catania nel periodo 2023-2028 mancano ancora 18 milioni di euro, pari a circa 9 milioni di euro l’anno per sei anni. Su questo punto il governo regionale ha assunto l’impegno formale di intervenire già con la prossima variazione di bilancio di luglio, ma oggi è stato compiuto un passo fondamentale nella direzione della parità di trattamento”.

2 commenti

  1. oh, finalmente possiamo sapere quanto costa il km in euro , o meglio quanto ci dà la regione … vogliamo sapere adesso quanto è il deficit di ATM …

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  2. Benissimo adesso acquistiamo subito bus elettrici che dopo 5 anni finiscono in discarica!!

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