L’arte salva l’arte: iniziativa dell’Associazione Culturale Messinaweb.eu per il restauro di cinque prestigiose tele

L’arte salva l’arte: iniziativa dell’Associazione Culturale Messinaweb.eu per il restauro di cinque prestigiose tele

L’arte salva l’arte: iniziativa dell’Associazione Culturale Messinaweb.eu per il restauro di cinque prestigiose tele

giovedì 10 Dicembre 2009 - 08:28

Il ricavato in beneficenza per i lavori di intervento sulle opere custodite nel Santuario di Montalto. Su approfondimento il programma dettagliato della manifestazione

“L’arte per…l’arte”. Questo il titolo scelto per l’iniziativa organizzata dall’ Associazione Culturale Messinaweb.eu, in programma dall’8 al 19 dicembre, con l’obiettivo di rende possibile il restauro di 5 tele, dell’ “età” di 373 anni e custodite nel Santuario di Montalto, attraverso il ricavato ottenuto da un’asta di beneficenza.

Il Santuario di Montalto, simbolo e sintesi della storia cittadina, dà lettura del suo antico ed importante passato non solo, attraverso le opere scultoree, gli argenti, i tessuti e i doni votivi, ma anche attraverso le cinque tele che rappresentano le scene della fondazione risalente al periodo della Rivolta del Vespro e degli eventi che segnarono una svolta nella storia della città, della Sicilia e dell’intero Mediterraneo.

Francesco Bruno,già nel 1927, considerò i quadri un documento storico. Oggi ribadiamo la loro importanza, perché costituiscono una fonte storica alternativa alla tradizione scritta ed esprimono la volontà delle abbadesse, protagoniste della storia del Santuario di Montalto, di tramandarne la memoria. Le scene rappresentate furono fatte dipingere, per la prima volta, alla fine del XV secolo, dall’abbadessa Agata Balsamo sulle pareti della Sala del Capitolo del Monastero annesso al Santuario; furono successivamente fatte ricopiare su tavola dall’abbadessa Bartolomea Spatafora nel XVI secolo, e, dall’abbadessa Beatrice Minutoli nel 1636, per esporle sulle pareti del nartece antistante la chiesa,onde permettere ai fedeli di riviverne la storia.

Dopo il 1866, con la soppressione degli Ordini religiosi le tele furono portate al Museo Civico Peloritano e trasferite, dopo il catastrofico sisma del 1908, per volontà del Salinas, sovrintendente palermitano, incaricato dal Governo nel recupero delle opere d’arte, nei locali dell’attuale Museo Regionale di Messina. In seguito, furono riconsegnate al Santuario.

Punto di partenza o anello di congiunzione nella storia della città, le cinque tele, dunque, restituiscono una lettura devozionale ed una lettura storica. La prima, conosciuta con l’apparizione della Dama Bianca, il volo della Colomba e il sogno di Fra Nicola, costituisce un forte simbolo di identità collettiva. La seconda, ricostruita attraverso un’indagine storiografica attinta da Autorevoli Fonti e poco nota ai più, restituisce adeguata lettura degli eventi che si svolsero all’interno della Rivolta del Vespro. In particolare, l’intera sintesi della strategia politica filo-aragonese, è facilmente leggibile sulla tela che descrive l’apparizione della Dama Bianca sulle mura della città, durante l’assedio angioino dell’8 agosto 1282, sul Colle della Capperrina. Impossibile, dunque, viste le condizioni in cui versano, non cogliere il loro tacito appello ed il desiderio di quanti, nel retaggio di una tradizione intellettuale sempre viva, vogliono restituire alla Comunità, pagine importanti della sua storia. Le Tele, restaurate, disvelerebbero particolari probabilmente inediti.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED