Autunno, tempo di funghi: sapori e profumi della nostra terra

Autunno, tempo di funghi: sapori e profumi della nostra terra

Autunno, tempo di funghi: sapori e profumi della nostra terra

lunedì 19 Ottobre 2009 - 14:35

La sezione di Messina dell’Associazione Micologica Bresadola ci invita alla scoperta dei tesori dei boschi della nostra Provincia

Grande successo di pubblico per l’Edizione 2009 della Mostra “Autunno: tempo di funghi” organizzata dalla Sezione di Messina della Associazione Micologica Bresadola, in collaborazione con la Facoltà di Scienze Naturali dell’Università cittadina che ha messo a disposizione i locali dell’Orto Botanico di Via Pietro Castelli per la giornata del 18 ottobre.

L’esposizione ha offerto ai tantissimi visitatori la possibilità di vedere da vicino 143 specie di funghi tipiche della nostra terra, raccolte dai soci dell’Associazione nei boschi delle colline Peloritane e Nebroidee. Gli esemplari sono stati accuratamente catalogati ed esposti in modo che il pubblico potesse associare facilmente alla specie la loro edibilità. Con l’avvertenza che comunque, quando si va a caccia di funghi, non è mai bene fidarsi della propria esperienza e della propria memoria ma è importantissimo, prima di mangiare i miceti raccolti, farli esaminare dall’Ispettorato Micologico situato presso l’Ufficio di Igiene Pubblica, Ex Ospedale Mandalari, Viale Giostra, Messina.

Il clima di quest’anno, con le prime piogge di fine estate immediatamente seguite da altri giorni di caldo, ha favorito il proliferare dei funghi; durante una passeggiata nei boschi è facile imbattersi in qualche bell’esemplare che si può avere desiderio di raccogliere. Ma l’improvvisazione non è opportuna, ci avverte la Sig.ra Marisa La Bruna, segretaria dell’Associazione: alcune specie commestibili sono straordinariamente simili ad altre che invece sono tossiche o addirittura velenose. Fra l’altro, sulla base delle segnalazioni di casi di intossicazione che provengono dai vari ospedali, la Regione Siciliana con DECRETO PRESIDENZIALE 4 agosto 2009 ha stabilito quali sono le specie di funghi epigei spontanei ammessi alla raccolta.

Alcune specie considerate da sempre innocue, come i chiodini, sono per esempio da raccogliere con molta cautela perché, essendo parassiti, si nutrono delle sostanze degli alberi su cui crescono prendendone il sapore; pertanto occorre prestare attenzione al tipo di albero dal quale li raccogliamo. Mai mangiare chiodini raccolti dal tronco di un oleandro perchè tossici! Altri funghi, molto apprezzati per il loro sapore come la Clitocybe nebularis, possono causare nel tempo, intossicazioni da accumulo, per tale motivo la loro raccolta non è consentita; il Tricholoma equestre, considerato ottimo da molti, è stato bandito dalla lista dei funghi commestibili in quanto è stato identificato come causa di sindrome rabdomiolitica che porta alla lesione e distruzione delle fibre muscolari; stessa sorte anche per il Boletus erytropus che se non opportunamente prebollito provoca sindrome gastroenterica e lassativa. Di tale fungo è stata rinvenuta sulle nostre colline la var. discolor, tipica delle pendici etnee e quasi introvabile qui a Messina. Il grosso esemplare è stato esposto nella mostra. Il mondo dei funghi è molto vario non solo per aspetto e colore, ma anche per odori e sapori, che sono spesso determinanti per individuare la specie: basti pensare all’Agaricus Augustus che sa di mandorle amare o alla Clytocybe Odora che sa di anice.

Nella mattinata di domenica, la mostra ha ospitato anche una conferenza del Dott. Daniele Pecollo, di Torino, che ha illustrato i danni che possono essere causati dai funghi ai tronchi degli alberi: alcune specie attaccano la lignina o la cellulosa dei tronchi vivi, causando quella “carie” che genera nei tronchi le bellissime “caverne” nelle quali tutti i bambini temono e sperano di trovare uno gnomo. Ma la “carie” è pericolosa per la stabilità dell’albero che rischia di spezzarsi all’improvviso; pertanto il Dott. Pecollo sottolineava l’importanza di individuare in area urbana gli alberi aggrediti da funghi in modo da poterli abbattere.

A latere della mostra di funghi, in una saletta separata, il Sig. Nino Asinara, guida della sezione Messina 8 dei Boy Scout, ha esposto suoi bellissimi e originali lavori artigianali: maschere in cuoio molte delle quali ispirate alle foglie di alberi o di arbusti tipici della nostra flora.

L’Ass. Bresadola collabora da tempo con l’Università di Messina: gli esemplari di funghi raccolti, catalogati con l’indicazione della Specie, del luogo e dell’habitat di ritrovamento e altri elementi utili alla loro identificazione, vengono essiccati e depositati presso l’erbario della Facoltà di Scienze Naturali del Papardo. La mostra, già alla sua quarta edizione, si svolge nei locali dell’Orto Botanico. L’organizzazione è curata dalla professoressa R. Picone in collaborazione a titolo gratuito con l’Associazine Micologica Bresadola, Gruppo di Messina.

L’Associazione organizza periodicamente corsi per conseguire l’attestato necessario per ottenere il tesserino indispensabile per raccogliere i funghi in Sicilia. Il corso come previsto dalla Legge Regionale n. 3 del 01 febbraio 2006, è della durata di 15 ore, articolate su quattro giornate di studio. Il prossimo corso parte martedì 20 ottobre; ha un costo di 25 euro e si svolgerà presso la sede del Gruppo A.M.B. alla Città del Ragazzo in Via Pietro Castelli, 198. Per informazioni e iscrizioni possono essere contattati il Presidente Sig. Gaetano Damino, il Vicepresidente sig. Franco Mondello o il Tesoriere Sig. Mario Malerba tramite il sito www.micologiamessinese.it.

Giovanna Panto’

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED