Il testo propone anche i modelli iconografici ed i lavori di restauro recentemente conclusi dalla Sovrintendenza ai beni culturali e ambientali
Oggi pomeriggio, alle ore 17.30, nella sala conferenze del Museo interdisciplinare regionale Maria Accascina, sarà presentato il volume “Il Borgo del Ringo. Restauri della Chiesa e Tradizioni Marinare”, di Cinzia Cigni. Il volume, edito dall’associazione culturale Daf è stato patrocinato dal Comune di Messina, dalla Provincia regionale, dalla V Municipalità e dall’Autorità Portuale, e raccoglie saggi della Cigni, sulla formazione del borgo durante i secoli XVII e XVIII, commentata attraverso inedite fonti documentali settecentesche; di Giovanni Molonia, sulla storia della Chiesa di Gesù e Maria del Buonviaggio. Il testo propone anche i modelli iconografici ed i lavori di restauro recentemente conclusi dalla Sovrintendenza ai beni culturali e ambientali di Messina, descritti nei contributi di Grazia Musolino, Luigi Giacobbe ed Alessandra Ministeri. I lavori di restauro (tetto, apparati plastici di altari, stucchi e prospetti) della Chiesa Gesù e Maria del Buon Viaggio (Ringo), eseguiti dall’impresa ITRIA, sono stati completati a dicembre dello scorso anno.
Per la cinquecentesca struttura quale primo atto dell’amministrazione del sindaco Buzzanca, nel luglio del 2008, erano state avviate le procedure per l’esperimento della gara che, come si ricorderà, era stata bandita per un importo di 318 mila euro, nel quadro della ricognizione fatta sulle opere già in fase di finanziamento, attivato dall’Amministrazione comunale precedente. La chiesa sorge nel borgo del Ringo, prospiciente al mare, zona che rappresenta l’estremo limite settentrionale della Messina storica sin dalla fine del XVI secolo. Il villaggio, che era abitato per lo più da pescatori, deve probabilmente il suo nome al fatto che vi si radunavano i cavalieri, che si allenavano per i tornei che si svolgevano poi nella contrada Giostra. Quartiere a forte tradizione marinara, nel 1598 vi fu costruita la chiesa del Ringo, in cui i naviganti si recavano per chiedere la protezione per un buon viaggio, nelle vicinanze sorgeva la chiesa di Portosalvo, dove ci si recava al ritorno.
La chiesa, che fu rinnovata dopo il terremoto del 1783, ha una facciata piccola ma piuttosto decorata con il bel portale, i capitelli corinzi sopra le paraste e le due nicchie ai lati dell’ingresso al cui interno vi sono le statue di Gesù e della Madonna. Entrambe le statue poggiano su mensoloni sorretti da due teste di puttini alati e presentano ciascuna una mano forata, quasi certamente per tenere delle lampade ad olio che servivano come punto di riferimento ai marinai.
