Degustazioni, dimostrazioni, racconti, musica: tutto sul cefalopode e sul mondo del mare. Oggi la chiusura della manifestazione
Al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro continua la rassegna dei prodotti della pesca organizzata dalla Provincia Regionale di Messina, inserita nel progetto -VitAmare – Pro Sicilia – 2000/2006-, che promuove tutte le attività marinare con particolare riferimento ad un cefalopode molto presente nel Mediterraneo, il totano. E proprio il totano è stato il vero protagonista della serata di ieri, allietata, così come è stato nella serata inaugurale e come sarà stasera, da momenti musicali, esibizioni e tante curiosità sul mondo del mare.
La serata ha preso il via con “Azemm”, le storie marinare in musica cantate da Marco Mondì. Ma ovviamente l’attesa era tutta per le degustazioni e le dimostrazioni a cura di “Slow Food Val Demone”, che ha deliziato i palati dei tantissimi visitatori accorsi alla manifestazione. Assaggi gustosi tutti a base di totano: pasta con il sugo, totano ripieno, marinato. Il tutto accompagnato dal vino messinese “Faro”.
Contemporaneamente agli assaggi, sono state diffuse diverse informazioni sul totano e sulle totanare. Fino a qualche anno addietro, le totanare, dette localmente “ontri”, erano lenze che portavano legato un cestello di ami senza barbe detto “traditori” fissato ad un affusto di piombo, cui era legato un pezzo di pesce salato, oppure le stesse pinne dell’animale. La lenza veniva calata nelle notti senza la luna da barche che avevano una luce detta “lampa” (lume a petrolio). La pesca consisteva nel fare salire e scendere incessantemente l’attrezzo fino a quando non si bloccava per essere stato “abbracciato” dai tentacoli del cefalopode; a questo punto l’attrezzo veniva salpato rapidamente in barca con un movimento continuo per non perdere la preda. Tutto questo fino alla fine degli anni ’70, quando, nell’Arcipelago delle Eolie, si pescavano questi molluschi all’uscita dei porti. Oggi le totanare, hanno subito numerose varianti, anche se il metodo di pesca è esattamente identico a quello di tanti anni fa. Le totanare attualmente sono fluorescenti o di plexiglass trasparente con all’interno una lampadina ad intermittenza attivata dal movimento. Negli ultimi anni i pescatori professionisti, utilizzano come sistema per attirare i totani il “siluro”, ovvero una fonte luminosa autonoma che è calata in profondità e risalita lentamente per attirare le prede nell’area dove opera l’attrezzo.
Tornando alla manifestazione, a seguire ancora momenti in musica con le note jazz dei “Mose’s quartet” e la conclusione dello spettacolo con le fontane danzanti. Sempre aperte le aree espositive all’interno dei quali sono ospitati enti e produttori. Alla Torre Inglese invece, ancora accessibile il Percorso culturare “Il Totano…questo sconosciuto”, con documentari, dimostrazioni scientifiche, “Cinema dAmare”: proiezioni cinematografiche a tema marino (nella photogallery gli scatti di E.Rigano).
Oggi serata di chiusura. Questo il programma: 18.00 apertura, visita aree espositive enti e produttori, dimostrazione antichi mestieri marinari; 19.00 Teatro D’Amare: “La bottega degli Attori” teatro canzone di Carlo Barbera; 20.00 Degustazioni e dimostrazioni a cura di Slow Food Val Demone; 21.30 NotedAmare: Nat Minutoli e Fantasy Tree Group. Special guest: “Maya” – fantasie marine in musica; 22.30 Spettacolo delle Fontane Danzanti.
