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Da giugno chiude il Liceo Don Bosco. Le famiglie: “Un pezzo di storia cancellata”

Rosaria Brancato

Da giugno chiude il Liceo Don Bosco. Le famiglie: “Un pezzo di storia cancellata”

mercoledì 19 Febbraio 2020 - 11:17
Da giugno chiude il Liceo Don Bosco. Le famiglie: “Un pezzo di storia cancellata”

La situazione economica ed il calo d'iscrizioni hanno messo alle strette un'eccellenza di Messina. Dal 1930 infatti l'istituto di via Brescia è un punto di riferimento

Per quasi un secolo è stata una certezza per le famiglie messinesi. E’ stato un punto di riferimento educativo dal banchetto dell’asilo fino alle aule del liceo. L’istituto Don Bosco dal 1930 ha messo sempre lo studente al centro del sistema educativo e formativo, puntando ad una crescita culturale, relazionale, religiosa. Migliaia di famiglie hanno affidato i loro figli alle Figlie di Maria Ausiliatrice consapevoli del clima di serenità ed amore che si respira tra quelle mura in via Brescia.

Da giugno chiude il Liceo

Proprio per questo la “brutta novella” della chiusura, da giugno, del liceo, è stata per i genitori una doccia fredda. E’ un pezzo di storia che si cancella, un pezzo di buona Messina che non ci sarà più. Le prime avvisaglie sono arrivate a settembre, a lezioni già iniziate e soprattutto con le iscrizioni alla prima classe del liceo scientifico con indirizzo bio medico già effettuate. In realtà il calo d’iscrizioni a giugno era stato un campanello d’allarme evidentemente non colto in modo adeguato dall’istituto e non comunicato alle famiglie. Il primo anno dello scientifico, ad esempio, è una classe con 9 alunni. Nonostante le terze medie (ed anche le elementari) facciano registrare un nutrito numero di studenti per classe.

La crisi economica

In autunno quindi le prime avvisaglie che qualcosa non andava sul fronte economico. Erano ancora indiscrezioni non ufficiali ma l’idea delle suore per sopperire alla situazione economica del liceo (che pure vanta un programma d’eccellenza e professori preparati) era quello di suggerire alle famiglie l’individuazione di fonti di finanziamento, donazioni, sponsor.Se non cambia la situazione si chiude”, era il rischio ormai prossimo. Del resto una fase di crisi si era già attraversata nel 2016/2017 quando non si erano potute formare le prime classi del liceo classico e scientifico. Finite le medie infatti molti studenti decidono di proseguire il percorso formativo nella scuola pubblica. Ad aggravare la situazione in quegli anni è stata anche la cancellazione del contributo statale per gli istituti paritari. Le innovazioni apportate e lo slancio per superare la criticità sembravano aver fatto migliorare i numeri sebbene siano lontani i tempi di 270 iscritti al liceo.

Le ispettrici da Catania

 Il mese scorso però la situazione è precipitata: gli iscritti per l’anno 2020/2021 sono scesi ad appena 10, un numero troppo esiguo per continuare ad andare avanti. Dalla sede centrale di Catania sono state inviate a Messina suor Enza, economia dell’ispettoria e suor Lucia.  Quindi l’ufficializzazione: da giugno il liceo non ci sarà più. Per quanto riguarda il liceo classico a giugno gli studenti della V si diplomeranno e saranno gli ultimi, perché l’indirizzo classico sarà chiuso. Lo scientifico ha una IV e V classe che finiranno il corso, ma non ci saranno più le I, le II e le III. Da giugno quindi gli studenti dovranno “traslocare” verso altri istituti, con disagi per i ragazzi, le famiglie e anche i docenti che ovviamente resteranno senza lavoro.

“Per noi famiglie un problema”

Abbiamo chiesto un incontro urgente con la coordinatrice educativa didattica suor Maria Assunta Di Rosaraccontano i genitori– Anche i professori sono allarmati. Il 13 l’ispezione ha ufficializzato una situazione drammatica. L’economa ci ha detto che la situazione è gravissima e sono stati costretti a usare i soldi delle pensioni delle suore per poter sopperire ai costi del liceo. Noi ci chiediamo perché non ci hanno avvisato prima. Se ci avessero avvisato a giugno  non avremmo iscritto i nostri figli. Ormai sono affiatati, sradicarli sarà un problema. Non comprendiamo poi come sia possibile quanto accaduto, considerando anche che l’asilo, le elementari e le medie funzionano benissimo ed anzi le classi sono numerose. Né si può chiedere ai genitori, che pagano già le rette di trovare altre forme di finanziamento. Non è compito nostro”.

Dal Grest ai laboratori

L’offerta formativa è sempre stata eccellente ed ha coniugato la presenza di suore con docenti laici, basandosi sul concetto “educare evangelizzando ed evangelizzare studiando”. Da quando, nel 1930 monsignor Paino affidò alle suore l’istituto la mission di formare “i futuri professionisti di Messina” in un clima familiare è stata raggiunta. Oltre allo studio c’è l’oratorio, il Grest estivo, i laboratori di teatro, arte, corsi di lingua inglese (l’istituto è centro esami Trinity e Cambridge e test center accreditato Aica), attività sportive e ricreative. Sin dall’infanzia, con il Baby care, attraverso tutte le fasi di crescita, si crea tra educatori e studenti una vera e propria famiglia. Il motto di don Bosco era: “Maestri in cattedra e fratelli in cortile”.

Ma la chiusura del Liceo è un segnale che di venti non certo positivi oltre ad essere per Messina una perdita ed una sconfitta.

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3 commenti

  1. SONO CONTENTA

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  2. “Cambio di passo”, che dice?

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  3. Non sempre si riesce a star passo con i cambiamenti, quando non si vuole vedere fuori dalla propria porticina..

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