La segretaria Angela Biondi: "Si usino le risorse di un 'opera non prioritaria e già bocciata dalla Corte dei Conti"
I soldi per i lavori di ripristino, ricostruzione e messa in sicurezza dei territori siciliani colpiti dalle ultime vicende di cronaca, tra il ciclone Harry e il caso di Niscemi, devono essere quelli destinati al Ponte sullo Stretto di Messina. Ad affermarlo è stata la segretaria confederale Cgil Sicilia, Angela Biondi.
Biondi: “I soldi del ponte sono la strada più veloce”
Nel giorno della visita del ministro Matteo Salvini in Sicilia, Biondi ha affermato: “I fondi per le opere di ricostruzione, ripristino, messa in sicurezza vanno messi a disposizione subito e reperiti ove sia possibile, anche tra le risorse destinate al ponte, opera non prioritaria e perdippiù bocciata dalla Corte dei Conti. Quest’ultima è la strada più veloce, certa e percorribile se vuole dare risposta immediata all’emergenza in Sicilia, nel Mezzogiorno, e al dramma di chi ha subito le conseguenze del ciclone Harry e della fragilità del
territorio, come gli abitanti di Niscemi. Qua ci sono esigenze immediate in emergenza cui far fronte e distinguo sulla natura dei fondi e qualunque strumentalizzazione politica non è accettabile”.

Finché vivrà, politicamente, Salvini….scordateveli…sogna la foto mettendo la prima pietra