De Luca "fratello d'Italia", l'ex "Scateno" sogna d'essere l'anti Vannacci

De Luca “fratello d’Italia”, l’ex “Scateno” sogna d’essere l’anti Vannacci

Marco Olivieri

De Luca “fratello d’Italia”, l’ex “Scateno” sogna d’essere l’anti Vannacci

domenica 11 Ottobre 2026 - 12:40

Dopo l'accordo, pronti in due a passare con Gallo alla Camera. "La vittoria di Meloni alle politiche avrà la mia firma"

di Marco Olivieri

Lo chiamavano “Scateno”. Ora lo chiameranno “fratello d’Italia”? A fare discutere è l’accordo per le politiche di Sud chiama Nord con Fratelli d’Italia. “Non si tratta di un ‘apparentamento’ ma saremo presenti alle politiche 2027 con la nostra lista, il nostro simbolo e la nostra identità – ha precisato all’Ansa Cateno De Luca -. Posso anticiparvi comunque che in Sicilia avremo mani libere e dunque rimarremo all’opposizione del governo Schifani”.

In arrivo Messina e Sbardella per formare il gruppo ScN e scongiurare l’incubo firme

Da qui parole di miele del capo politico di ScN nei confronti della presidente Giorgia Meloni. E al deputato di Sud chiama Nord Francesco Gallo si aggiungerà l’ex di Fratelli d’Italia Manlio Messina e un altro deputato, in modo da creare il gruppo alla Camera ed evitare di raccogliere 600mila firme per le elezioni nazionali, come prevede la nuova (orribile) legge elettorale. Ne basteranno 1500 a collegio e non seimila. Secondo “La Sicilia”, sarà Luca Sbardella, commissario di FdI nell’isola e fedelissimo meloniano, il terzo parlamentare “salva Cateno” o “salva Sud chiama Nord”.

La sfida di De Luca a Vannacci

Da parte sua, De Luca mira a pesare con la potenziale percentuale dell’1,5% rilevata da un recente sondaggio. E sogna addirittura di essere una sorta di anti leader di Futuro Nazionale. “Vannacci credeva di poter essere l’ago della bilancia per le prossime elezioni, ma dovrà mettersi l’anima in pace: è ininfluente. Nei primi sondaggi, subito dopo la nostra alleanza col centrodestra, la coalizione batte il campo largo. Possiamo fare a meno del suo populismo da quattro soldi”, ha dichiarato.

“Grazie, Storace: la vittoria di Meloni avrà anche la mia firma”

In questo ormai sempre più acceso innamoramento per la destra, non poteva mancare il ringraziamento deluchiano a Storace sulla sua pagina Facebook: “Per favore non ditelo al generale Vannacci! “La vittoria del 2027 avrà la firma anche di ‘Scateno’ De Luca. Porta in dote una capacità di amministrare che non è uguale per tutti. Assieme alla Meloni farà scintille”. Lo ha scritto oggi su Il Tempo Francesco Storace. Un bellissimo articolo su di noi e sull’accordo fatto con la premier Meloni. Un’analisi lucida e dettagliata. Francesco Storace, oltre a essere un analista della politica e un giornalista di spessore, vanta una lunga esperienza nelle istituzioni: già presidente della Regione Lazio, ministro della Salute e senatore della Repubblica. Grazie Francesco, a nome di tutta la comunità di Sud chiama Nord. Ti aspetto a Taormina per un’ottima granita”.

Gli attacchi di De Luca al campo largo e ai civici di Onorato

In generale, quotidiani gli attacchi di De Luca al campo largo (“un campo santo”): “Con Sud chiama Nord, l’unica forza autonomista e realmente civica del panorama politico italiano, siamo pronti a portare in Parlamento la voce dei territori, con l’entusiasmo di chi quei territori li conosce perché li amministra. Con buona pace anche dei ‘civici in provetta’ del centrosinistra. Nel campo largo hanno più sigle che voti. Quando non hai ricette concrete per il Paese, l’unica cosa che puoi fare è provare a inventarti diversivi, ovvero nuovi contenitori d’area, vuoti perché non portano alcun valore aggiunto alla coalizione. Ma i cittadini non sono stupidi e hanno ben capito che a sinistra la corsa è soltanto a conquistare un seggio, vedi il contenitore pseudo-civico e in provetta di Onorato. E per il centrodestra il nostro peso è doppio, perché fino alle scorse politiche non eravamo schierati”.

“Mani libere in Sicilia”? Scenari in evoluzione

Il capo di Sud chiama Nord assicura “mani libere in Sicilia” ma appare difficile pensare a un mancato accordo con il centrodestra anche nell’isola. Magari con un candidato targato Forza Italia, come Marco Falcone o Giorgio Mulè, per il dopo Schifani. Il tutto ritagliando un nuovo ruolo per sé e per il suo partito all’interno della coalizione.

Il governo di Liberazione e la candidatura a “sindaco di Sicilia” cederanno il posto a nuova fase di De Luca? Gli indizi sono tanti. E non è escluso che a maggio potremo votare sia per le politiche, sia per le regionali. Nel frattempo, avanti tutta a destra per Sud chiama Nord.

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Un commento

  1. salvatore scarcella 11 Ottobre 2026 12:57

    Cateno ha già provato l’ebrezza di farsi conoscere a livello politico nel collegio di Monza.Il risultato è noto.Ma voi pensate che Meloni arrivi a scambiare un carneade con Vannacci? Suvvia,Meloni li farà accomodare nello stesso tavolo apparecchiando pietanze diverse.Questo a livello nazionale.A livello regionale invece si profila,forse,una rissa.Credo che non ci sarà.Lo scambio o l’accordo con Cateno prevede un aiuto alle Regionali,dove F.d.I. scalpita per sostituire Schifani,non certo con Mulè,appartenente a F.I..Vuole un cambio.E,probabilmente,ci potrebbe mandare De Luca.Non sarebbe difficile.Infatti La Lega è scomparsa e F.I. non può pretendere di sostituire Schifani con Mulè.

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